Hannah Fry La matematica dell amore Talk Video TED.com

Come far durare una relazione amorosa? La matematica ci viene in aiuto!

In questo interessantissimo video Hannah Fry ci mostra chiaramente che le relazioni amorose seguono delle leggi matematiche. Queste informazioni possono tornare utilissime per trovare il segreto della longevità nella vita di coppia e ci informano anche che, ancora una volta, il ruolo della comunicazione è preponderante nelle più importanti interazioni umane.

Se puoi dedicarti 20 minuti, investili ascoltando questa lezione che contiene consigli che possono realmente cambiare il corso della tua vita sentimentale.

 

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Qui sotto il testo dell’intervento di Hannah

 

Oggi voglio parlarvi della matematica dell’amore. Siamo tutti d’accordo, penso, che i matematici eccellono nel trovare l’amore. Ma il motivo non è solo la nostra personalità sfavillante, le capacità di conversazione superiori e i nostri astucci fantastici. È anche perché abbiamo dedicato molto lavoro a capire come trovare il partner ideale. Nel mio articolo preferito sul tema, intitolato “Perché non ho una ragazza” (Risate) Peter Backus cerca di calcolare le sue possibilità di trovare l’amore. Peter non è un tipo di molte pretese. Di tutte le donne libere nel Regno Unito, lui ne vuole solo una che gli stia vicino, dell’età giusta, laureata, con cui probabilmente starà bene, che sia probabilmente attraente, e che probabilmente lo trovi attraente a sua volta. (Risate) Ha stimato che ci siano circa 26 donne così in tutto il Regno Unito. Non è un gran risultato, vero Peter? Per mettere il tutto in prospettiva, è circa 400 volte meno delle migliori stime sul numero di forme di vita extraterrestri. E dà a Peter una probabilità su 285 000 di incontrare una donna come queste durante una sera fuori. Ecco, penso, perché i matematici neanche provano più a uscire, la sera. Ma personalmente, non condivido una visione così pessimista. Perché so bene quanto voi che l’amore non funziona così. L’emozione umana non è ordinata, razionale, facilmente prevedibile. Ma so anche che non per questo la matematica non ha qualcosa da offrirci perché l’amore, come gran parte della vita, è pieno di schemi e la matematica, in definitiva, è uno studio di schemi. Schemi che prevedono dal tempo agli andamenti di Borsa, dal movimento dei pianeti alla crescita delle città. E ad essere onesti, nessuna di queste cose è esattamente ordinata, o prevedibile. Perché credo che la matematica sia così efficace da poterci offrire uno sguardo nuovo su quasi ogni cosa. Anche una misteriosa come l’amore. Per provare a convincervi di quanto fantastica, sorprendente e significativa sia, vi do i miei tre principali suggerimenti amorosi, matematicamente verificabili. Suggerimento #1: Come avere successo negli appuntamenti online. Il mi sito web favorito di dating online è OkCupid, non ultimo perché è stato avviato da un gruppo di matematici. E siccome sono matematici, hanno raccolto dati su chiunque usasse il loro sito, per quasi un decennio. E hanno provato a cercare schemi nel nostro modo di presentarci e interagire con gli altri nei siti di appuntamenti online. Hanno fatto scoperte molto interessanti. Ma la mia preferita è che, a quanto pare, nei siti di appuntamenti online, il fascino non rende più popolari e anzi, avere una fama di brutti può giocare a proprio favore. Voglio mostrarvi come funziona. In una sezione, per fortuna volontaria, di OkCupid, potete valutare quanto sono attraenti gli utenti su una scala da 1 a 5. Se confrontate questo punteggio medio con quanti messaggi riceve un certo gruppo di persone potete iniziare a stimare il legame tra fascino e popolarità su un sito di appuntamenti online. Ecco il grafico prodotto dallo staff di OkCupid. E la cosa importante da notare è che non è completamente vero che più affascinanti siete, più messaggi ricevete. Ma a quel punto sorge la domanda: cosa rende le persone qui in alto più popolari di quelle qui in basso, anche a parità di fascino assegnato? E la ragione è che non conta il puro e semplice aspetto. Fatemi spiegare con un esempio. Prendete Portia de Rossi, ad esempio: tutti concordano nel ritenerla bellissima. Nessuno pensa sia brutta, ma nemmeno una supermodella. Se mettete a confronto Portia de Rossi con, diciamo, Sarah Jessica Parker, molte persone, me inclusa, lo ammetto, pensano che Sarah Jessica Parker sia davvero favolosa e forse una delle più incantevoli creature che abbiano mai camminato su questo pianeta. Ma altri, tra cui buona parte della rete, sembrano credere che assomigli a un cavallo. (Risate) Penso chiedendo alla gente di valutare il fascino di Sarah Jessica Parker o Portia de Rossi, su una scala da 1 a 5, mi aspetto che i voti, in media, si somiglino. Ma sarebbero distribuiti diversamente. I voti di Portia sarebbero tutti attorno a 4, perché tutti i votanti la trovano molto bella, mentre Sarah Jessica Parker li polarizza. Ci sarebbe un’enorme variabilità dei voti. Ed è quella variabilità che conta, che vi rende popolari su un sito di appuntamenti. Questo implica, dunque, che se alcune persone vi trovano attraente è meglio per voi che altri vi evitino come la peste. Meglio questo che passare per la bambola della porta accanto. La cosa acquista più senso quando vi mettete nell’ottica di chi scrive. Supponiamo che riteniate attraente una persona, ma sospettate che gli altri possano non essere così interessati. Questo significa che c’è meno competizione per voi ed un incentivo in più per voi a farvi avanti. Immaginate ora di trovare qualcuno attraente, ma sospettate che anche altri utenti lo trovino attraente. Siamo onesti: perché rischiare un’umiliazione? Ed ecco che arriva la parte interessante. Perché quando le persone scelgono le immagini che usano su un sito online, spesso cercano di minimizzare gli aspetti che ritengono poco attraenti agli occhi di qualcuno. L’esempio classico sono quelle persone forse un po’ sovrappeso che scelgono una foto dall’inquadratura ravvicinata, o gli uomini calvi che pubblicano foto in cui indossano cappelli. In realtà dovreste fare l’esatto contrario, per avere più successo. Dovreste enfatizzare, invece, tutto ciò che vi rende diversi, anche se pensate che qualcuno lo troverà poco attraente. Perché alle persone a cui piacete, piacerete in ogni caso, mentre quelli a cui non piacete, be’, lavorano a vostro favore. Ok, Suggerimento #2: Come scegliere il partner ideale. Immaginiamo che siate imbattibili nell’ottenere un appuntamento. Ma a quel punto sorge la domanda: come trasformate quel successo in felicità a lungo termine, e in particolare, quando decidete che è il momento di sistemarsi? Di norma, non è il caso di passare subito all’incasso e sposare il primo che si fa avanti e mostra un minimo di interesse per voi. Ma non volete nemmeno che il gioco duri troppo, per massimizzare le possibilità di felicità a lungo termine. Come dice la mia scrittrice preferita, Jane Austen, “Una donna ancora nubile a 27 anni non può sperare di provare o suscitare ancora affetto.” (Risate) Grazie, Jane. Cosa sai dell’amore? La questione è, quindi, come sapete quando è arrivato il momento di fermarsi, con tutte le persone con cui potreste uscire nella vita? Per fortuna, abbiamo un delizioso strumento matematico a disposizione, la teoria dell’interruzione ottimale. Immaginiamo, dunque, che iniziate ad avere appuntamenti a 15 anni e che, idealmente, vorreste sposarvi entro i 35 anni. E c’è un certo numero di persone con cui in teoria potreste uscire durante la vita, e saranno più o meno valide. Le regole sono che quando “passate all’incasso” e vi sposate non potete più chiedervi cosa avreste potuto avere, né tornare indietro e cambiare idea. Per esperienza, trovo che di norma alle persone non piace essere richiamate anni dopo essere state scaricate per qualcun altro, o sono solo io? La matematica, dunque, dice che quando siete nel primo 37 percento della finestra degli appuntamenti, dovreste rifiutare chiunque vanti un serio potenziale nuziale. (Risate) E poi dovreste scegliere la persona successiva, che sia migliore di chiunque abbiate visto prima. Ecco l’esempio. Se lo seguite, avete la prova matematica del miglior modo possibile per massimizzare le possibilità di trovare il partner perfetto. Purtroppo, devo dirvelo, il metodo ha i suoi rischi. Per esempio, immaginiamo che il vostro partner ideale appaia durante il vostro 37 percento. Purtroppo, dovete scaricarlo. (Risate) Ma se seguite la matematica, nessuno dei prossimi, temo, sarà migliore di ogni precedente, quindi dovete continuare a rifiutare tutti e morire soli. (Risate) Probabilmente circondati da gatti che banchettano sui vostri resti. Un altro rischio è, invece, che le persone con cui uscite nel primo 37 percento siano incredibilmente spente, noiose, terribili. Va bene così, perché siete in fase di rifiuto, quindi va bene, potete rigettarle. Ma immaginate poi, che la persona successiva sia appena appena meno spenta, noiosa, terribile di tutti coloro che avete visto prima. Se vi attenete alla matematica, temo che dobbiate sposarvi e finire in una relazione francamente subottimale. Mi dispiace. Ma ci vedo un’opportunità per Hallmark di sfruttare la situazione, soddisfando la domanda di cartoline come questa. (Risate) “Mia cara moglie, sei marginalmente meno terribile del 37 percento precedente con cui sono uscito”. È anche più romantico di come solitamente mi viene. Dunque, questo metodo non vi garantisce il successo, ma non possono esserci strategie migliori. In realtà, in natura, ci sono certi tipi di pesci che perseguono e adottano proprio questa strategia. Rifiutano ogni possibile partner che compare nel primo 37 percento della stagione degli amori, e poi scelgono il primo pesce dopo quella finestra che è, mettiamo, più grande e grosso di ogni pesce visto prima. Inconsciamente, credo che anche noi umani finiamo per comportarci così. Ci diamo un po’ di tempo per tastare il terreno, studiare il mercato, finché siamo giovani. Poi iniziamo a valutare seriamente i potenziali partiti, dopo i 25 anni. Penso sia una prova schiacciante, se ce ne fosse bisogno, di come i nostri cervelli siano un po’ programmati per la matematica. E questo era il suggerimento #2. Suggerimento #3: Come evitare il divorzio. Immaginiamo che abbiate scelto il vostro partner perfetto e stiate progettando di stabilirci una relazione a vita. Penso che tutti, idealmente, preferirebbero evitare il divorzio, a parte, forse, la moglie di Piers Morgan? Ma una triste verità della vita moderna è che un matrimonio su due, negli Stati Uniti, finisce in divorzio, e nel resto del mondo non va molto diversamente. Vi si può perdonare se pensate che le discussioni che precedono una separazione non siano un candidato ideale per l’indagine matematica. Per dirne una, è difficile sapere cosa dovreste misurare o quantificare. Ma questo non ha impedito a uno psicologo, John Gottman, di provarci. Gottman ha osservato centinaia di coppie che conversavano e ha registrato tutto ciò che potete immaginare. Ha registrato cosa veniva detto nella conversazione, la conduttività della loro pelle, le loro espressioni facciali, il ritmo cardiaco, la pressione del sangue, insomma tutto tranne se la moglie aveva sempre ragione, e per inciso ce l’aveva, assolutamente. Ma quello che Gottman e il suo team scoprirono fu che uno dei più importanti predittori della futura rottura di una coppia era quanto positivi o negativi erano i partner durante la conversazione. Le coppie a basso rischio di rottura avevano più punti positivi che negativi sulla scala di Gottman. Mentre le relazioni “cattive”, ovvero ad alta probabilità di divorzio, finivano risucchiate in una spirale di negatività. Con solo questi semplici strumenti, Gottman e i suoi colleghi riuscivano a prevedere se una data coppia avrebbe divorziato in futuro con un’accuratezza del 90 per cento. Ma fu solo quando si unì a loro un matematico, James Murray, che iniziarono davvero a capire cosa causa queste spirali di negatività, e come si presentano. E i risultati che trovarono, secondo me, sono incredibilmente semplici ed interessanti. Queste equazioni prevedono come marito e moglie reagiranno alla conversazione, al loro turno, quanto positivi o negativi saranno. E queste equazioni dipendono dall’umore della persona quando sta da sola; dall’umore della persona quando è col partner; ma soprattutto, dipendono da quanto marito e moglie si influenzano reciprocamente. Penso che adesso sia importante evidenziare che queste stesse equazioni si sono anche rivelate perfettamente in grado di descrivere cosa succede tra due nazioni in una corsa alle armi. (Risate) Pertanto, una coppia in conflitto risucchiata dalla negatività e che barcolla sul ciglio del divorzio, è matematicamente equivalente all’inizio di una guerra nucleare. (Risate) Ma il termine importante, in questa equazione, è l’influenza che le persone esercitano tra loro, e in particolare, una cosa chiamata soglia di negatività. La soglia di negatività si può definire come quanto irritante può essere il marito prima che la moglie dia in escandescenze, e viceversa. Pensavo che un buon matrimonio fosse questione di comprensione e compromessi, e di lasciare al partner i suoi spazi. Perciò avrei pensato che forse le relazioni più di successo fossero quelle con una soglia di negatività molto alta. Dove le coppie “lasciano andare” e sollevano una polemica solo per le cose più serie. Ma in realtà, la matematica e le scoperte successive del team hanno dimostrato che è vero l’esatto opposto. Le coppie migliori, o più di successo, sono quelle con una soglia di negatività molto bassa. Sono le coppie che discutono su tutto e si concedono a vicenda uno spazio per le lamentele. Le coppie che cercano in continuazione di “ripararsi” hanno molte più chance di resistere. Le coppie che non lasciano andare le cose e non permettono alle cose più banali di condizionarle. Naturalmente, non basta una bassa soglia di negatività e il rifiuto dei compromessi per una relazione di successo. Ma penso sia molto interessante sapere che esistono delle prove matematiche per dire che non dovreste mai calare il sipario sulla vostra rabbia. Questi sono i miei tre consigli su come la matematica può aiutarvi nell’amore e nelle relazioni. Ma spero che a prescindere dal loro uso pratico vi abbiano fatto cogliere la potenza della matematica. Perché simboli ed equazioni, per me, non sono solo una cosa. Sono una voce che parla dell’incredibile ricchezza della natura e la disarmante semplicità degli schemi che sfrecciano, mutano, si deformano ed evolvono attorno a noi, dal funzionamento del mondo al nostro comportamento. Spero che forse, in un paio di voi, questo viaggio nella matematica dell’amore abbia fatto rinascere un po’ di amore per la matematica. Grazie. (Applausi)

 

Hannah Fry  La matematica dell amore   Talk Video   TED.com

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miglioramento e crescita personale

Gli amici sono i nostri specchi migliori?

“Il bene più grande che puoi fare per un altro non è solo condividere le tue ricchezze, ma rivelargli le proprie” (Benjamin Disrael)*

 

 

L’importanza di saper scegliere i propri amici è celebrata da tanti proverbi della nostra bella lingua. Pochi di noi riflettono sul concetto che il vero amico non è solo quello che nel momento del bisogno viene in nostro aiuto ma anche quello che riesce a riconoscere in noi talenti che nemmeno noi pensavamo di avere. Lungo il nostro percorso personale e professionale spesso non ci fermiamo a riconoscere l’importanza di un professore, un collega, un capo, un allenatore che del tutto gratuitamente, o in funzione della sua professione, ci regala il suo punto di vista e ci sprona ad andare in una direzione migliore rispetto a quella che avremmo preso senza questo sguardo nuovo sulla nostra realtà.

Se siamo troppo pieni di noi stessi, spesso non riusciamo a dare spazio a chi ci dimostra affetto semplicemente coinvolgendoci in una sua attività o riflettendo con noi sulla nostra vita e sui cambiamenti che sarebbe necessario attuare.

Se oggi ti viene in mente qualcuno da poter ringraziare per averti insegnato qualcosa o dato “la dritta giusta al momento giusto”, non aspettare altro tempo. Contattalo ed esprimigli sinceramente la tua gratitudine.

E se nella tua vita fai fatica a riconoscere nei tuoi amici persone in grado di spronarti verso il tuo miglioramento, forse è il caso di cominciare a guardarsi intorno e verificare se è solo la prossimità fisica che ti fa frequentare persone che sono così diverse da te.

Grazie ad Internet oggi è possibile scegliere tanti “gruppi di pari” e ti invito a festeggiare con me il restyling di questo sito entrando, se lo desideri, a far parte del gruppo facebook “Quelli di miglioramento.com” dove potrai scoprire tante persone che come te passano ogni giorno della vita dedicandosi alla ricerca ed alla crescita personale.

Tanti auguri per poter riconoscere ed essere ogni giorno un amico migliore in cui qualcuno sappia rispecchiarsi con gioia.

miglioramento e crescita personale

Marco Costanzo

 

 

* Traduzione di Gianni Occhipinti