La peggiore malattia

La peggiore malattia oggi
è il non sentirsi né desiderati
né amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo
che muoiono di fame,
ma un numero ancora maggiore
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore.
Ognuno deve sapere
di essere desiderato, di essere amato,
e di essere importante per Dio.
Vi è fame d’amore,
e vi è fame di Dio.
-Madre Teresa Di Calcutta –

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Degnati di tenermi alla tua porta – Rabindranath Tagore

Degnati di tenermi alla tua porta,
come servo sempre vigile e attento;
mandami come messaggero per il regno
ad invitare tutti alle tue nozze.

Non permettere ch’io affondi
nelle sabbie mobili della noia,
non lasciarmi intristire nell’egoismo,
in pareti strette senza cielo aperto.

Svegliami, se m’addormento nel dubbio
e sotto la coltre della distrazione;
cercami, se mi perdo nelle molte strade
tra grattacieli d’inutili cose.

Non permettere ch’io pieghi il mio cuore
all’onda violenta dei molti;
tienimi alta la testa,
orgoglioso d’essere tuo servo.

 

Incidi le tue gioie nella pietra

È la storia di due amici che camminano nel deserto.
A un certo punto litigarono e uno di loro schiaffeggiò l’altro. Quest’ultimo, dolorante ma senza dire nulla, ha scritto sulla sabbia:
“Oggi il mio migliore amico mi ha dato uno schiaffo.”
Continuarono a camminare e trovarono un’oasi, nella quale decisero di fare il bagno.
Ma l’uomo che è stato schiaffeggiato è quasi annegato e il suo amico lo ha salvato.
Quando si fu ripreso, scrisse su una pietra:
“Oggi il mio migliore amico mi ha salvato la vita. ”
Colui che aveva schiaffeggiato e salvato il suo amico gli chiese:
“Quando ti ho ferito hai scritto sulla sabbia, e ora hai scritto sulla pietra. Perché? ”
L’altro amico rispose: “Quando qualcuno ci ferisce, dobbiamo scriverlo sulla sabbia, dove i venti del perdono possono cancellarlo.
Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi, dobbiamo inciderlo sulla pietra, dove nessun vento può cancellarlo “.
Impara a scrivere le tue ferite sulla sabbia e incidere le tue gioie sulla pietra.

Erich Fromm

Tenteremo di costruire qui la pagina più completa in italano su Erich Fromm.

Se vuoi dare il tuo contributo sei ben accetto.

 

Erich Fromm nell’intervista ” Il coraggio di essere ” , dieci giorni prima della sua morte

 

Chi sei tu?

MERAVIGLIOSA ❤

“Chi sono io? Chiese un giovane a un maestro di spiritualità. Sei quello che pensi! Rispose il saggio. Te lo spiego con una breve storia:
Un giorno, dalle mura di una città, al tramonto si videro delle persone che si abbracciavano, sulla linea dell’orizzonte.
Sono un papà e una mamma. Pensò una bambina innocente.
Sono due amanti. Pensò un uomo dal cuore torbido.
Sono due amici che s’incontrano dopo molti anni. Pensò un uomo solo.
Sono due mercanti che hanno concluso un buon affare. Pensò un uomo avido di denaro.
É un uomo che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra. Pensò una donna dall’animo tenero.
É una figlia che abbraccia il padre di ritorno da un viaggio. Pensò un uomo addolorato per la morte di una figlia.
Sono due innamorati. Pensò una fanciulla che sognava l’amore.
Sono due uomini che lottano all’ultimo sangue. Pensò un assassino.
Chissà perché si abbracciano. Pensò un uomo dal cuore arido.
Che bello vedere due persone che si abbracciano! Pensò un uomo di Dio.

Ogni pensiero, concluse il maestro, rivela quello che sei. Esamina di frequente i tuoi pensieri: possono rivelarti molte più cose su di te, di qualsiasi maestro!”

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