Educare bene un figlio con l'esempio

I bambini imparano ciò che vivono

Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare.

Se i bambini vivono con l’ostilità, imparano a combattere.

Se i bambini vivono con la paura, imparano ad essere apprensivi.

Se i bambini vivono con la pietà, imparano a commiserarsi.

Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano ad essere timidi.

Se i bambini vivono con la gelosia, imparano cosa sia l’invidia.

Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli.

Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano ad essere pazienti.

Se i bambini vivono con l’incoraggiamento, imparano ad essere sicuri di sé.

Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare.

Se i bambini vivono con l’approvazione, imparano a piacersi.

Se i bambini vivono con l’accettazione, imparano ad amare.

Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano che è bene avere un obiettivo.

Se i bambini vivono con la condivisione, imparano ad essere generosi.

Se i bambini vivono con l’onestà, imparano ad essere sinceri.

Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos’è la giustizia.

Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fede in se stessi e nel prossimo.

Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo è un posto bello in cui vivere.

Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto.

Dorothy L. Nolte

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2 pensieri riguardo “Educare bene un figlio con l'esempio

  1. Sono una mamma di 42 anni e lavoro part-time da 20 anni, lavoro solo io in famiglia quindi tutti contano su di me(siamo in 4) .I miei figli sono adolescenti.Mia figlia ha 12 ani è solare volitiva, ha ogni tanto i momenti di crisi che ogni essere umano ha ma sa reagire molto bene e ad essere positiva per il futuro.Mio figlio ha quasi 17 anni un carattere strano è all’apparenza di tutti quelli che lo vedono solo a scuola (a scuola è bravo in tutte le materie) timido e chiuso ma con sorpresa e credetemi sa sorprendere tutti, inizia a parlare e assomiglia un fiume in piena con le persone e con gli amici che ritiene sicuri e fidati.Ha scelto una scuola simile alla scuola alberghiera- Ristobar – si sentiva portato per questa scelta nessuno lo ha costretto e tutto è filato liscio fino a quest’anno.Doveva partecipare ad una gita, era ansioso di partire ma preoccupato di non saper sciare ma desiderava partire.Una volta arrivato a Oronzo di Cadore si è sentito male, dopo aver assaggiato le lasagne ai funghi.Fino a qui niente di strano.Il resto è una telenovela che non ha senso.La scuola mi ha chiamata perchè non lo potevano tenere in albergo perchè stava male.Evidentemente nessuno lo ha rassicurato e incoraggiato a rimanere….Io ero a lavoro ma in contatto con mio figlio ogni 20 minuti mi inviava un messaggio.Non potendo recarmi a Oronzo ho chiesto se lo si poteva accompagnare fino a Padova e poi da li in qualche maniera sarebbe giunto a destinazione.La tutor della scuola mi richiama dicendomi di stare tranquilla che tutto era sistemato.Io mi sono fidata e poi invece hanno chiamato l’assistente sociale perchè sembra che lui manifestasse da tempo disagio(aveva mal di testa e ha chiesto di uscire)…..e in occasione della gita è stato lasciato solo….non da me certamente. Le frasi Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto .Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fede in se stessi e nel prossimo, sono importanti ma nel caso di mio figlio non sono state messe in pratica nella gita e nelle varie occasioni in cui tornato a casa mi ha riferito di atti di bullismo. Nella classe di mio figlio alcuni tipi tengono la classe sotto schiavitù e anche i docenti stessi giovani e desiderosi di non avere rogne da affrontare, lasciano correre certi tipi di atteggiamento e non prendono provvedimenti.Mio figlio ha paura di affrontare quei tipi e quindi preferisce evitarli alla grande, non definitelo coniglio per favore, ma semplicemente uno che preferisce stare da solo.Anche perchè più volte si è recato dalla preside ma era spesso fuori sede e impegnata nell’altra scuola, quindi nessuno è stato in grado di consigliarlo.Io sono stata convocata a colloquio con l’assistente sociale e la psicologa, la scuola si è rifugiata dietro a queste figure quando doveva garatire sicurezza e incoraggiamento a mio figlio.Vero è che nella società in cui viviamo nulla è sicuro.Ma anche noi ci siamo fatti le ossa piano piano, anche per noi non è stata una passeggiata ma abbiamo reagito fino a dove ci è stata data la possibilità e l’incoraggiamento.Ma la scuola, gli educatori cosa fanno?Perchè non vedono che non riescono a dare sicurezza e incoraggiamento a chi ne ha merito e bisogno? Una cosa vi prego lasciatemela dire io sono una mamma che incoraggia i propri figli quando serve, sono la prima a indirizzarli verso una via diversa quando vedo che prendono direzioni non corrette, voglio e sto cercando con tutte le mie forze di dare loro sicurezza e fede in se stessi, ma non nel prossimo dopo questa esperienza negativa.Sono stanca di sentirmi giudicare, quando so che ho l’appoggio dei miei figli sinceramente dei giudizi erronei degli estranei non mi importa più. Ben vengano i suggerimenti quando servono ma prima è cosa buona e giusta lavorare anche su l’interno delle strutture che dovrebbero garantire appoggio e sostegno ai genitori.

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