Tony Robbins ti insegna a diventare miliardario con un metodo e con la gratitudine


Ogni giorno incontro persone che hanno perso sia il metodo per gestire la propria vita, sia  la capacità di essere grati per tutto quello che hanno.

In questo video sottotitolato in italiano puoi ascoltare Tony Robbins e GaryVee parlare di come diventare ricchi partendo da zero e di come la restituzione di parte di questa ricchezza sia una vera e propria fonte di felicità individuale.

Se vuoi partecipare ad un gruppo in cui si parla di questi argomenti puoi farlo visitando la pagina eccellenze.org/tuseieccellenza.

 

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L’abitudine alla felicità di Matthieu Ricard


Un regalo per Alessandra B. da parte di suo figlio Emanuele con profonda gratitudine…

Matthieu Ricard nacque nel dipartimento della Savoia da Jean-François Revel, filosofo, scrittore, giornalista e membro dell’Académie française, e Yahne Le Tourmelin, pittrice. Trasferitosi a Parigi, crebbe in molti circoli intellettuali in cui conobbe Luis Buñuel, Igor Stravinsky e Henri Cartier-Bresson.

Si è laureato nel 1972 in genetica delle cellule all’Institut Pasteur, sotto la supervisione di François Jacob, e subito dopo è partito per l’Himalaya allo scopo di apprendere l’insegnamento dei lama tibetani. Nel 1978 ricevette l’ordinazione monastica, e per i successivi tredici anni è stato l’attendente di Dilgo Khyentse Rinpoce, famoso per essere stato maestro del XIV Dalai Lama, di cui lo stesso Ricard fu nominato interprete francese nel 1989. Attualmente è uno dei khenpo del monastero di Shechen, in Nepal.

Oltre agli studi di Dharma, si dedica molto alla fotografia, riprendendo i lama, i monasteri, l’arte, e i paesaggi di Tibet, Bhutan e Nepal, dove trascorre ogni anno molti mesi. Celebre meditatore, in quarant’anni Ricard ha accumulato più di quarantamila ore di meditazione. Sua altra grande occupazione è la traduzione e la pubblicazione dei testi sacri, oltre la preservazione della cultura del Tibet, che lo vede impegnato in decine di progetti umanitari in Tibet, Nepal, e India. Tra le iniziative portate a termine si contano dodici scuole in Tibet e tre in Nepal, quattordici cliniche e dispensari in Nepal, India e Tibet, centomila servizi medici annuali, otto ponti in Tibet, tra i quali figurano tre grandi ponti sospesi, e tre case per anziani.

La sua opera umanitaria a favore della sopravvivenza della cultura tibetana gli valse la nomina a Cavaliere dell’Ordine Nazionale del Merito dal Presidente François Mitterrand. Autore di saggi di successo, con cui assicura la continuità del dialogo tra Oriente e Occidente, è solito a cedere la totalità dei diritti d’ autore ai suoi progetti umanitari.

In anni recenti è stato studiato dagli scienziati dell’Università del Wisconsin, i quali si sono avvalsi di duecentocinquantasei sensori sul suo cranio, disposto in un toner funzionale di risonanza magnetica. I risultati hanno mostrato un livello elevato di attività mai registrato prima nella zona del cervello connessa con l’ emozione positiva: generalmente i volontari posti a questo esperimento hanno riportato in genere valori tra +0,3 di disperazione e -0,3 di beatitudine, Ricard è arrivato ad uno strabiliante -0,45. La sua lettura, interamente fuori della curva nella zona di emozione positiva, il risultato più alto mai registrato, gli hanno assicurato il primato quale «uomo più felice del mondo».

Guarda la sua lezione magistrale

Questa la trascrizione

Penso che questo sia il risultato della globalizzazione, potete trovare una lattina di Coca Cola in cima all’Everest e un monaco Buddista a Monterey (Risate) Sono arrivato due giorni fa dall’Himalaya grazie al vostro gentile invito E ora io invito voi, almeno per un po, sull’Himalaya Per vedere il luogo dove chi medita, come me, che ho cominciato come biologo molecolare all’Istituto Pasteur, ha trovato la sua strada sulla montagna.

00:51 Queste sono alcune immagini che ho avuto la fortuna di prendere li. Il Monte Kailash nel Tibet Orientale … un bellissimo luogo Questo è dal Marlboro Country (Risate) Questo è il Lago Turchese Uno che sta meditando Questo è il giorno più caldo dell’anno, da qualche parte nel Tibet orientale, è il primo di agosto La notte precedente, eravamo accampati, e un mio amico Tibetano disse, “Potremmo adare fuori a dormire”. E io chiesi “Come mai? Non c’è abbastanza spazio nella tenda?” E lui rispose:”Certamente, ma è estate!” (Risate)

01:36 Così ora, cominceremo a parlare di felicità. Come Francese, devo dire che ci sono un sacco di intellettuali Francesi che pensano che la felicità non sia per nulla interessante. (Risate) Io ho appena scritto un saggio sulla felicità, è c’è stata una controversia. e qualcuno ha scritto un articolo dicendo: non puoi costringerci allo “sporco lavoro” della felicità. (Risate) Non ci interessa essere felici. Noi cerchiamo di vivere nella disperazione. Noi amiamo i su e giù della vita Ci piace la nostra sofferenza, è così bello quando cessa per un po’. (Risate)

02:12 Qesta è la vista che ho dalla finestra del mio eremo sull’Himalaya Sono circa due metri per tre, sarete sempre i benvenuti (Risate)

02:22 E ora veniamo alla felicità o ben-essere. Per cominciare, voi sapete, contrariamente a ciò che pensano gli intellettuali Francesi che nessuno si sveglia al mattino pensando, “Potrò soffrire tutto il giorno?” (Risate) Questo significa che in qualche modo … consapevolmente o meno, direttamente o indirettamente, nel breve e nel lungo periodo, cio che facciamo, ciò che speriamo, ciò che sognamo … comunque, è legato a un intenso, profondo desiderio di ben-essere o felicità. Come disse Pascal, anche colui che si impicca, comunque, sta cercando di far cessare la sua sofferenza … e non trova altra via Ma quando, cerchi nella letteratura, Orientale e Occidentale puoi trovare un incredibile diversità nella definizione di felicità. Alcuni dicono, la credo possibile solo ricordando il passato, immaginando il futuro, mai nel presente. Altre persone dicano la felicità è solo ora; è la qualità della freschezza del momento presente. E come ha detto, Henri Bergson, il filosofo Francese, “Tutti i grandi pensatori dell’umanità hanno tenuto la felicità nel vago ciò che volevano definire … ognuno di loro doveva specificare i suoi termini.”

03:45 Bene, forse sarebbe meglio se questa fosse una preoccupazione secondaria nella vita. Ma ora, se c’è qualche cosa che dobbiamo definire è la qualità di ogni istante della nostra vita, quando sappiamo meglio di cosa si tratta, avremo le idee più chiare E probabilmente, il fatto è che noi non comprendiamo come, per quali motivi, così spesso anche se noi cerchiamo la felicità, sembra che ci voltiamo dall’altra parte. Sebbene cerchiamo di evitare la sofferenza, sembra che le corriamo sempre incontro. E questo può essere causato anche da una certa confusione.

04:19 Una delle più diffuse è quella tra felicità e piacere. Ma se guardi alle caratteristiche di queste due cose, il piacere è legato ad un momento, ad un oggetto, ad un luogo. E’ un qualche cosa che cambia per sua natura. Un bellissimo dolce di cioccolato: la prima porzione è deliziosa, la seconda non altrettanto, poi ne siamo disgustati. (Risate) Questa è la natura delle cose: ci stanchiamo. Sono un appassionato di Bach. Mi piace suonarlo con la chitarra. Mi piace sentirlo due, tre, cinque volte. Se dovessi sentirlo 24 ore, senza interruzioni, potrebbe diventare molto faticoso. Se stai soffrendo il freddo, puoi andare vicino al fuoco, è bellissimo. Poi, dopo un po’, tu vai un po’ indietro, e poi cominci a bruciare. Questo dipende da ciò che fai e da come vivi la tua esperienza. E ancora, è qualche cosa che … si può … non è qualche cosa che emani. Come quando provi un intenso piacere e qualcuno intorno a te lo sente anche lui.

05:31 Bene, che cosa può essere la felicità? E felicità, naturalmente, è una parola così vaga, così la chiamerò ben-essere. Così, io credo che la migliore definizione, come nella visione del Buddismo, che il ben-essere non sia una semplice e piacevole sensazione. E’ un profondo senso di serenità e di completezza, uno stato che continuamente pervade e sottende tutti gli stati emozionali e tutte le gioie e i dolori che possono arrivare. Questo, per voi, potrebbe essere sorprendente. Come è possibile avere questo tipo di ben-essere mentre siamo tristi? E perché no? Perchè noi stiamo parlando di differenti livelli.

06:26 Guarda le onde quando arrivano sulla terra. Quando sei sul basso dell’onda, batti sul fondo. Sbatti sulle dure rocce. Quando sei in cima alla cresta, sei tutto esultante. Così vai dall’entusiasmo alla depressione, non c’è profondità. Ora, se guardi in alto mare, potrebbe essere bello, un oceano calmo come uno specchio. Potrebbe esserci una tempesta, ma la profondità dell’oceano è comunque li, non cambia. Bene, come accade ciò? Come può fissarsi uno stato dell’essere e non una continua fugace emozione o sensazione Sempre gioa , che può germogliare dalla felicità. Ma c’è anche la gioia dei malvagi, si può gioire anche per la sofferenza di qualcuno.

07:12 E allora come dobbiamo procedere nella nostra ricerca della felicità? Molto spesso noi guardiamo fuori di noi. Noi pensiamo che dovremo mettere insieme questo e quello, tutte le condizioni tutto per per dire, qualsiasi cosa per essere felice. Bisogna avere tutto, per essere felice. Questa frase indica il modo più sicuro per distruggere la felicità. Avere tutto. Se ci dimentichiamo qualcosa, è la rovina! E così quando qualcosa va male noi cerchiamo di trovare al di fuori la soluzione, ma il controllo del mondo esterno è limitato, temporaneo, e spesso illusorio. E ora guardiamo alle condizioni interne. Forse che non sono queste le più forti? Non é la mente che ci traduce le condizioni esterne in felicità o sofferenza. Non è questa la più forte? Sappiamo per esperienza, che possiamo essere in un piccolo paradiso e dentro di noi essere totalmente infelici.

08:15 Una volta, Il Dalai Lama, era in Portogallo, e c’erano un sacco di costruzioni intorno a lui. Così una sera disse: “Guarda stanno costruendo tutte queste cose, e non sarebbe altrettanto bello costruire qualcosa dentro di sè? Che cosa può servire avere tutta questa tecnologia al centesimo piano, in un bellissimo e comodo appartemento se dentro sei profondamente triste? per andare a trovare una finestra dalla quale saltare Così, al contrario noi conosciamo una sacco di persone che sono in una situazione di vera difficoltà riescono a mantenere la serenità, la forza interiore, la libertà interiore, la fiducia. Così, se le condizioni interne sono più forti … di certo, le altre condizioni hanno un’influenza, ed è meraviglioso vivere più a lungo, più sani, avere accesso alle informazioni, all’educazione, poter viaggiare, avere la libertà, è del tutto auspicabile. Comunque, tutto ciò non è sufficiente, queste condizioni sono un aiuto ausiliario. E’ l’esperienza che traduce ogni cosa dentro nella nostra mente. Così quando ci chiediamo come coltivare le condizioni per la felicità, sono le condizioni interne, e sono le stesse che mettono in pericolo la felicità. Allora, questo significa fare qualche esperienza

09:39 Noi dobbiamo cercare di capire, che ci sono alcune condizioni della mente che sono favorevoli per far fiorire questo ben-essere, che i greci chiamavano eudamonia, la ricchezza interiore. Ci sono alcuni cose che sono contrarie a questo benessere. E se noi guardiamo alla nostra esperienza … la rabbia, l’odio, la gelosia,l’arroganza, il desiderio ossessivo, il forte attaccamento … non ci lasciano in un buono stato dopo che li abbiamo sperimentati. E sono anche dannosi per qualsiasi felicità Per questo noi dobbiamo tener conto che quando queste cose invadono la nostra mente, è una reazione a catena, più ci sentiamo avviliti e più siamo tormentati. Al contrario, chiunque sa dentro di se, che un atto di generosità disinteressata, se per la distanza, senza che nessuno sappia nulla al riguardo, possiamo salvare la vita di un bambino, rende chiunque felice. Noi non chiediamo nessun riconoscimento. Nessun segno di gratitudine. Solo il semplice fatto di averlo fatto, ci riempie con un senso di soddisfazione con la nostra più profonda natura E a noi farebbe piacere sentirci così per sempre.

10:55 Si è possibile farlo, cambiare il nostro modo di essere, e trasformare la nostra mente. Tutte queste emozioni negative, o emozioni distruttive, sono fissate nella nostra mente? E’ possibile cambiare le nostre emozioni, i nostri sentimenti, i nostri modi? Per questo ci dobbiamo chiedere, quale è la natura della mente? E se noi guardiamo dal punto di vista dell’esperienza, c’è una caratteristica fondamentale della coscienza che è il semplice fatto di essere attenti, di essere consapevoli. La coscienza è come uno specchio che permette a tutte le sensazioni di venir fuori. Noi abbiamo brutte facce, belle facce. Lo specchio ci mostra ciò, ma lo specchio non è turbato, non si modifica, non è alterato da queste immagini. Allo stesso modo, dietro ad ogni singolo pensiero vi è la nuda coscienza, la pura consapevolezza. Questa è la natura. Non siamo intrinsecamente intrisi di rabbia o di gelosia perchè, altrimenti lo saremmo sempre… come un colorante colora sempre un tessuto… altrimenti li troveremmo sempre, da qualche parte. Ma sappiamo che non siamo sempre arrabbiati, sempre gelosi, sempre generosi.

12:12 Così perchè il tessuto di base della coscienza è questa semplice capacità di attenzione che la rende diversa da una pietra, c’è la possibilità del cambiamento perchè tutte le emozioni sono transitorie. Questa è la base per allenare la mente. L’educazione della mente è basata sul concetto che due stati mentali opposti non possono essere presenti nello stesso momento. Tu puoi passare dall’amore all’odio Ma non puoi, nello stesso tempo, verso lo stesso obiettivo, la stessa persona, volere un arma e voler fare del bene. Tu non puoi, con lo stesso gesto, stringere la mano e dare un pugno. Questi sono gli antidoti naturali per le emozioni che sono distruttive per il tuo stesso benessere interno. Questa è la strada per procedere. La gioia al posto della gelosia. Il senso di una profonda libertà interna al posto del senso intenso ed ossessivo di possesso. Benevolenza e bontà contro l’odio. Ma naturalmente, ogni emozione ha bisogno del suo particolare antidoto.

13:17 Un altro modo è quello di trovare un antidoto generale per tutte le emozioni e questo facendo attenzione alla vera natura. Di solito, quando siamo infastiditi, o odiamo o siamo sconvolti da qualcuno o ossessionati da qualcosa, la mente torna continuamente a quella cosa. In qualsiasi momento va a quella cosa, e così rinforza l’ossessione e il fastidio. E così sorge un processo che si autoalimenta. Ora, quello che dobbiamo fare, invece di guardare fuori di noi, è di guardare dentro di noi. Dobbiamo guardare la rabbia per quello che è, ci sembra molto minacciosa come le nubi di un monsone o di un temporale. Ma se pensiamo di essere seduti sulla nube, dentro la nube, se possiamo andare li è solo nebbia. Come se guardi nel pensiero della rabbia, e svanirà come la brina in una mattina di sole. Se tu fai questa cosa più e più volte, la propensione, la tendenza per la rabbia di manifestarsi ancora comincerà a diminuire ogni volta di più fino a dissolversi. E alla fine, anche quando può risorgere, sarà solo per attraversare la mente come un uccello attraversa il cielo senza lasciare alcuna traccia. Questo è la principale formazione per la mente.

14:29 Ora serve del tempo perchè … è servito del tempo per costruire tutti i difetti della nostra mente per far crescere queste abitudini, così serve del tempo per farle scomparire. Ma questa è l’unica strada da percorrere. La trasformazione della mente, questo è il vero significato della meditazione. Significa prendere l’abitudine ad un nuovo modo di essere, un nuovo modo di percepire la realtà che è più di un semplice adeguarsi alla realtà, è un interdipendenza, con una continuo flusso di trasformazione con il nostro essere nella sua consapevolezza.

15:03 E ora l’interfaccia con le scienze cognitive. Dato che dobbiamo arrivare a ciò che è stato , io credo, il tema … che abbiamo affrontato in così poco tempo. La plasticità del cervello, il cervello è stato pensato per essere flessibile. L’intera quantità di connessioni, per numero e per quantità, sono stati studiati fino a 20 anni fa, si pensava che la flessibilità durasse fino a quando si raggiungeva l’età adulta. Recentemente si è scoperto che può cambiare ancora. Un violinista, come abbiamo sentito, che ha fatto 10.000 ore di pratica con il violino, alcune aree che, nel cervello controllano i movimenti delle dita, cambiano molto, crescono e si consolidano le connessioni sinaptiche. Possiamo farlo anche con le qualità umane? Con l’amorevole gentilezza, con la pazienza, con la disponibilità?

15:48 Questo è quello che hanno fatto i grandi monaci meditatori. Alcuni di loro sono venuti nei laboratori, come al Madison, nel Wisconsin o a Berkeley, dopo 20.000 o 40.000 ore di meditazione. Lo fanno, nei tre anni di ritiro durante i quali meditano 12 ore al giorno. E poi durante il resto della loro vita lo fanno per quattro ore al giorno. Sono dei veri campioni olimpionici della formazione mentale. (Risate) Questo è il posto dove meditano … e si può vedere il tipo di ispirazione. Qui, invece, sono con 256 elettrodi. (Risate)

16:30 E che cosa hanno trovato? Naturalmente la stessa cosa! Il tributo alla scienza … se mai sarà presentato alla natura, certamente, sarà accettato. E’ stato trovato lo stato di compassione, compassione incondizionata. Se chiediamo ai monaci che hanno fatto questo per anni, anni e anni, la loro mente si mette nella condizione in cui non c’è null’altro che amorevole gentilezza … la totale disponibilità ad essere consapevoli. Naturalmente, durante la formazione, noi lo facciamo con delle cose. Noi pensiamo alle persone che soffrono, pensiamo alle persone che amiamo, e ad un certo punto, arriviamo ad uno stato che ci riempie totalmente. Ecco i risultati preliminari che vi posso mostrare e che avete già visto. La curva a campana è il risultato di 150 controlli, e ciò che viene valutato è la differenza tra i lobi frontali destro e sinistro. Brevemente, le persone che hanno un’attività maggiore nella corteccia prefrontale destra sono più depressi, rinchiusi … non hanno un gran che di positivo da raccontare. al contrario sul lato sinistro: una maggior tendenza all’altruismo, alla felicità, all’esprimersi, alla curiosità e così via. C’è una linea di partenza per tutte le persone, ma può anche essere modificata. Se guardi un film comico, si attiva la parte sinistra. Se sei felice per un qualche motivo, si attiva la parte sinistra. Se hai un attacco di depressione, si attiva la parte destra. Questo -0.5 è la deviazione standard di uno in meditazione che medita sulla compassione. E’ qualcosa che si trova completamente fuori dalla curva a campana.

18:08 Ora non c’è il tempo per entrare nei dettagli dei diversi risultati scientifici. Speriamo una prossima volta. Ma lo hanno stabilito … dopo tre ore e mezza di Risonanza Magnetica Funzionale, è come dentro ad una navicella spaziale. Inoltre, in altri laboratori si è visto … ad esempio, a Berkley nel labratorio di Paul Ekman, che alcuni monaci sono anche in grado, di controllare le loro risposte emotive, al di la di quanto si potrebbe pensare. Come, ad esempio, nello startle test Se metti un ragazzo seduto su una sedia con tutte le apparecchiature per misurare la fisiologia e c’è una specie di bomba che esplode, la risposta è proprio istintiva e in 20 anni, non c’è mai stato nessuno che non sia saltato dalla sedia. Alcuni monaci, senza alcuno sforzo per trattenersi, ma semplicemente restando totalmente consapevoli, hanno sentito quell’esplosione come un qualsiasi evento, come il passaggio di una stella cadente, sono in grado di accogliere qualsiasi cosa.

19:03 Ma il punto importante della questione non è di far vedere, come al circo salti incredibili o che altro. E’ importante dire che si può allenare la mente. E ciò non deve essere un lusso Questo non è un integratore vitaminico per l’anima; questo è qualche cosa che determina a qualità di ogni istante della nostra vita. Siamo pronti ad impegnare 15 anni per realizzare un educazione. Amiamo fare jogging, fitness Facciamo qualsiasi cosa per rimanere belli. Però impieghiamo pochissimo tempo per prenderci cura di ciò che conta di più: il modo in cui funziona la nostra testa. Che, in fin dei conti, è la cosa che più di tutte determina la qualità della nostra vita.

19:57 Ora pensiamo che si possa usare la nostra compassione. E’ ciò che cerchiamo di fare in tanti luoghi. Questo è solo un esempio della quantità di lavoro. Questa donna, con la tubercolosi ossea, lasciata sola in una tenda, sta morendo con la sua unica figlia. Un anno dopo è così! Abbiamo costruito diverse scuole e cliniche in Tibet.

20:25 E ora vi saluto con la bellezza di questi sguardi che dicono sulla felicità molto di più di quanto io possa mai dire. Con i salti dei monaci Tibetani. (Risate) I monaci Volanti. Molte grazie.

Papa Francesco e la felicità


“Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande azienda al mondo. Solo tu puoi impedirle che vada in declino.
In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano. Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza.
Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti.
Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell’anonimato.
Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.
Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado di viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia.
È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un’oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita.
Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti. È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un “No”.
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.
È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.
È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.
Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice …
Che nelle tue primavere sii amante della gioia, che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.
E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo.
Poiché così sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta, ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza, utilizzare le perdite per affinare la pazienza, utilizzare gli errori per scolpire la serenità, utilizzare il dolore per lapidare il piacere, utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell’intelligenza.
Non mollare mai …. Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!

Papa Francesco

#vita #senso-della-vita #felicità #discorsi-motivazionali

Un metodo per risolvere la balbuzie


Chiara Comastri, ospite di Nicola Ferrante nello spazio Arancio di Nel cuore dei giorni, ha iniziato a balbettare all’età di 3 anni. I blocchi la tormentavano, a scuola malgrado studiasse molto, i risultati non erano all’altezza della situazione, così ha iniziato a cercare un sistema efficace che la aiutasse a superare il suo problema ed ha elaborato un suo metodo: la psicodizione, che affianca al sostegno psicologico, il controllo dei suoni che si pronunciano. Diventata psicologa, condivide questa conquista con chi soffre come lei.

#balbuzie #miglioramento #crescita-personale #felicità

Martin Seligman e la felicità


Ho trascorso la mia vita lavorando con persone veramente infelici, e mi sono chiesto, che cosa rende queste persone infelici diverse da tutti voi? Sei anni fa, me lo sono chiesto riguardo alle persone molto felici, in che cosa sono diverse da tutti voi? E abbiamo trovato una cosa. Non sono più religiose, non sono più in salute, non sono più ricche, non sono più belle, non hanno piu eventi piacevoli e meno disgrazie. C’è una sola differenza: sono molto socievoli. Non stanno seduti ai seminari il sabato mattina. (Risate) Non trascorrono del tempo da soli. Ognuno di loro ha una relazione d’amore e ognuno ha numerosi amici.

Questo è Martin Seligman, il padre della psicologia “positiva”, la persona che ha indagato a fondo come l’ottimismo possa veramente cambiare la nostra vita.

Guarda questo video (o leggi la trascrizione) e poi lascia, se vuoi, un tuo commento.

Quando ero presidente dell’Associazione Psicologica Americana mi facevano fare il tirocinio con i media,e un incontro che ho avuto con la CNN riassume quello di cui vi parlerò oggi: qual’è l’undicesima ragione per essere ottimisti. Il direttore di Discover ci ha parlato di 10, io sto per darvi l’undicesimo.

0:35Sono venuti quelli della CNN e mi hanno detto: “Professor Seligman, cosa ci dice della situazione della psicologia oggi? La intervisteremo su questo.” E io ho detto: “Grandioso” E lei disse: ” Siamo la CNN, ci può solo dare un battuta ad effetto.” E io: “Bene, quante parole posso dire?” E lei disse: “Bhe, una.”

0:57(Risate)

0:58La camera gira, e mi dice:”Professor Seligman, qual’è la situazione della psicologia oggi?” “Ottima”

1:08(Risate)

1:10“Taglia, taglia … non va.” “Veramente le vorremmo dare qualcosa in più”” “Bene, quante parole posso usare ora?” “Penso vadano bene due.” Dottor Seligman, qual’è la situazione della psicologia oggi?” “Non buona”

1:29(Risate)

1:38“Guardi, Dottor Seligman, mi sembra che non si trovi bene con questo mezzo. Sarebbe meglio darle una vera battuta ad effetto. Questa volta facciamo tre parole. Professor Seligman, qual’è lo stato della psicologia oggi?” “Non abbastanza buona.” E di questo vi voglio parlare.

1:59Vi dirò perché la psicologia sta bene e perché sta male e come nei prossimi dieci anni potrà diventare abbastanza buona. E nello stesso tempo, voglio fare un parallelo con la tecnologia, con l’intrattenimento e la progettazione, perchè i problemi sono simili.

2:16Allora perché la psicologia va bene? Bene, per più di 60 anni, la psicologia ha lavorato sull’idea della malattia. 10 anni fa, quando ero in aereo e presentandomi al compagno di viaggio, dicevo del mio lavoro,si allontanava da me. E perchè, giustamente, dicevano gli psicologi cercano che cosa hai di sbagliato. Cercano il pazzo. E ora quando dico quello che faccio, le persone si avvicinano.

2:44E quello che va bene per la psicologia, e per i 30 miliardi investiti dal NIMH, e lavorare sull’idea della malattia, di quello che voi pensate che sia la psicologia, ѐ che 60 anni fa nessun disturbo era curabile …era tutto nebbioso, un miraggio. Ora 14 disturbi sono trattabili e due di questi curabili.

3:06E un’altra cosa capitata sono stati i progressi della scienza, la scienza delle malattie mentali. Ora prendiamo concetti confusi come depressione, alcolismo, e li misuriamo con precisione. Abbiamo creato una classificazione delle malattie mentali. Possiamo capire le cause delle malattie mentali. Possiamo guardare le stesse persone mentre il tempo passa persone, per esempio, che sono geneticamente predisposte per la schizofrenia, e capire il contributo della genetica, e possiamo isolare terze variabilifacendo esperimenti sulle malattie mentali.

3:50E la cosa migliore, in questi 50 anni, siamo stati capaci ad inventare farmaci e trattamenti psicologici, e misurarli accuratamente confrontandoli con le soluzioni placebo… selezionando tra le alternative che funzionano e che non funzionano.

4:09La conclusione è che psichiatria e psicologia, in questi ultimi 60 anni, possono dire che rendono gli infelici meno infelici. Ritengo questa cosa straordinaria. Ne sono orgoglioso. Ma quello che non va, le conseguenze di ciò, sono tre cose.

4:34La prima è morale… psicologi e psichiatri diventarono vittimisti, “patologisti”; nel nostro modo di vedere, se hai un problema, una disgrazia si è abbattuta su di te. Dimenticando che le persone fanno scelte e decisioni. Dimenticando la responsabilità. Questo è stato il primo costo.

4:52Il secondo costo è che ci siamo dimenticati di voi, delle persone. Ci siamo dimenticati di migliorare le vite normali. Dimenticando la missione di rendere le persone relativamente serene, più felici, più soddisfatte, più produttive, e genio, talento, diventarono brutte parole. Nessuno lavora per questo.

5:14Il terzo problema sul modello della malattia è nella fretta di fare per chi è in difficoltà, nella fretta di riparare i danni, non ci e mai capitato di sviluppare metodi che rendono le persone più felici, interventi positivi.

5:33E questo non andava bene. E questo ha portato persone come Nancy Etcoff, Dan Gilbert, Mike Csikzentmihaly e me a lavorare a ciò che chiamo psicologia positiva, che ha tre scopi. Il primo è che la psicologia dovrebbe occuparsi nello stesso modo delle potenzialità umane come delle debolezze. Deve impegnarsi a sostenere le potenzialità come fa per riparare i danni. Dovrebbe interessarsi delle cose migliori nella vita, e dovrebbe essere egualmente preoccupata a rendere le vite normali più soddisfacentie con il genio, con il nutrire il grande talento.

6:15Così negli ultimi 10 anni e spero nel futuro, abbiamo visto l’inizio della scienza della psicologia positiva:una scienza che rende la vita degna di essere vissuta. Risulta che possiamo misurare diverse forme di felicità. E ognuno di voi, gratis, può visitare questo sito e sottoporsi a tutti i test sulla felicità. Potete chiedere come sviluppare le emozioni positive, per il significato, per il flusso, veramente insieme a migliaia di altre persone? Abbiamo creato l’opposto del manuale diagnostico dei disturbi mentali: una classifica delle capacità e virtù anche in rapporto al sesso, come si definiscono, come si individuano, che cosa li costruisce e cosa li ostacola. Abbiamo trovato che possiamo scoprire le cause degli stati positivi,la relazione tra l’attività dell’emisfero sinistro e l’attività dell’emisfero destro come causa di felicità.

7:19Ho trascorso la mia vita lavorando con persone veramente infelici, e mi sono chiesto, che cosa rende queste persone infelici diverse da tutti voi? Sei anni fa, me lo sono chiesto riguardo alle persone molto felici, in che cosa sono diverse da tutti voi? E abbiamo trovato una cosa. Non sono più religiose, non sono più in salute, non sono più ricche, non sono più belle, non hanno piu eventi piacevoli e meno disgrazie. C’è una sola differenza: sono molto socievoli. Non stanno seduti ai seminari il sabato mattina.(Risate) Non trascorrono del tempo da soli. Ognuno di loro ha una relazione d’amore e ognuno ha numerosi amici.

8:05Però osservate. Questi sono semplicemente dati correlati, non la causa, riguarda la felicità, nel senso Hollywoodiano del termine, ora ve ne parlo: la felicità dell’esuberanza, delle risate e dell’allegria. E vi dirò che anche questo non basta in certe situazioni. Abbiamo guardato alle possibilità pensate durante i secoli, da Buddha a Tony Robbins. Circa 120 intervenzioni sono state proposte che possono fare felici le persone. Abbiamo visto che molti possono essere realizzate praticamente, li abbiamo applicati assegnandoli casualmente valutandone l’efficienza e l’efficacia. Quali, realmente rendono più a lungo, le persone felici? In due minuti vi dirò alcuni risultati.

8:53Ma la conclusione è la missione che la psicologia deve avere, in aggiunta a quella di curare le malattie mentali, in aggiunta alla sua missione di rendere le persone infelici meno infelici, può la psicologia rendere le persone più felici? E per fare la domanda … non uso spesso la parola felicità .. abbiamo dovuto considerare solo le parti che rientrano nel concetto ‘felicità’. Credo ci siano tre parti diverse … le chiamo diverse perchè modalità diverse le costruiscono, ed è possibile che ci sia una senza l’altra … tre diverse vite felici. La prima è la vita piacevole. é la vita nella quale tu hai quante più possibili emozioni piacevoli, e la capacità di aumentarle. La seconda è la vita dell’impegno: la vita del tuo lavoro, dei figli, dell’amore, del tempo libero, il tempo si ferma per te. Anche Aristotele ne aveva parlato. La terza, la vita con un significato. Vi dirò qualcosa riguardo a ciascuna di loro e ciò che sappiamo al riguardo.

10:01La prima, la vita piacevole ed è semplicemente il meglio che troviamo, è avere più piaceri possibili, più emozioni positive possibili, imparando le capacità, per gustarle, apprezzarle, per aumentarle, ed estenderle nel tempo e nello spazio. Ma la vita piacevole ha tre inconvenienti, per questo la psicologia positiva non è “feliciologia” e non si ferma qui.

10:30Il primo inconveniente riguardo alla vita piacevole, è che l’esperienza delle emozioni positive, è ereditabile, al 50% ereditabile, e non modificabile. Così i trucchi che Matthieu, io e altri conosciamo per aumentare la quantità di emozioni positive nella vostra vita, possono farlo per il 15% al massimo 20%. Il secondo è che ci si abitua alle emozioni positive. Ci si abitua rapidamente. Il piacere di un gelato alla vaniglia, al primo assaggio è 100%, ma quando arrivi al sesto, il piacere se ne è andato. E come già detto non è molto modificabile.

11:18Così arriviamo alla seconda vita. E vi parlo del mio amico, Len, e vi dico perchè la psicologia positiva è meglio delle emozioni positive, di più che costruire piacere. In due delle grandi arene della vita, quando aveva 30 anni, Len aveva un successo enorme. La prima arena era il lavoro. Dall’età di 20 anni commerciava in azioni. Già a 25 anni era multimilionario e guidava una società di trading. La seconda, nel gioco: era campione nazionale di bridge. Ma nella terza arena della vita, l’amore, Len era un fallimento colossale La ragione era che Len è un pesce lesso. (Risate)

12:09Len è introverso. Le donne americane, quando lo incontrano, gli dicono, non sei simpatico, non hai emozioni positive. Lasciamo perdere. Len era abbastanza ricco per avere uno psicanalista a Park Avenue, che per cinque anni cercò di scovare i traumi sessuali che tenevano bloccate dentro di lui le emozioni positive. Ma si scoprì che non aveva alcun trauma sessuale. Venne fuori che Len era cresciuto a Long Island e aveva giocato e guardato il football e che giocava a bridge. Len è in quel 5% che ha problemi con le emozioni positive.

12:53La domanda è, Len è infelice? E io rispondo no. Al contrario di ciò che dicono gli psicologi sul secondo 50% dell’umanità nell’affettività positiva, io credo Len una delle persone più felici che conosco. Non è relegato nell’inferno dell’infelicità perchè Len, come gran parte di voi, ha una enorme capacità di flusso.Quando entra all’American Exchange alle 9,30 del mattino, il tempo per lui si ferma. E si ferma fino alla campana di chiusura. Da quando gioca la prima carta, per tutti i 10 giorni di durata del torneo, il tempo si ferma per Len.

13:30E questo è ciò che ha detto Mike Csikszentmihalyi, riguardo al flusso che è molto diverso dal piacere in tutti i sensi. Il piacere è un sentire rosso: senti che accade. E’ pensiero e sensazione. Ma come ha detto Mike ieri, durante il flusso, non senti nulla. Sei tutto ciò che accade. Il tempo si ferma. Hai una concentrazione estrema. Questa è una caratteristica di ciò che intendiamo per vita felice. E pensiamo che ci sia una ricetta: sapere quali sono i tuoi pregi. E c’è un test valido di quali sono i vostri 5 più importanti punti di forza. Quando ri-create la vostra vita, usateli più che potete. Ri-create il vostro lavoro, il vostro amore, i vostri divertimenti, le vostre amicizie, il rapporto con i figli.

14:26Solo un esempio: ho lavorato con un’impiegata della catena Genuardi. Odiava il suo lavoro. Lo aveva trovato grazie al college. La sua qualità migliore era l’intelligenza sociale, così ha ri-creato il suo lavoro cercando di valorizzare il suo rapporto quotidiano con i clienti. Ora naturalmente se ne è andata. Ma ciò che ha fatto è stato di prendere la sua migliore capacità e ri-creare il lavoro usandola il più possibile. Che cosa potete ricavare da ciò che non sia piacevole Non vi ricorda Debbie Reynolds. Non è che dovete ridere. E’ che vi concentrate di più. Questo è il secondo modo. Il primo sono le emozioni positive. Il secondo è il flusso, l’eudemonia.

15:13E il terzo modo è il significato. Questo, tradizionalmente è più importante della felicità. Il significato in questa visione è parallelo all’eudemonia, e consiste nel conoscere le tue migliori capacità e usarlemettendole al servizio di qualcosa di più importante di te.

15:38Ho detto che per tutti e tre i tipi di vita, la vita piacevole, la vita felice, e la vita con un significato, stiamo lavorando per capire una cosa, c’è qualcosa che possa cambiare in modo duraturo queste vite? E sembra che la risposta sia SI. E vi darò qualche esempio. Fatto in modo rigoroso. Fatto nello stesso modo usato per capire come funzionano le droghe. Con assegnamenti casuali, controllo del placebo,studi a lungo termine delle diverse possibilità. Per capire quali tipi di intervento possono dare risultati concreti, Abbiamo insegnato alla persone per la vita piacevole come avere più piacere nella loro vita,abbiamo insegnato a prendere consapevolezza delle loro capacità di godere, e a progettare una bellissima giornata. Il prossimo sabato, scegliete una giornata e progettatevi una bellissima giornata, e usate il gusto della consapevolezza per aumentare i vostri piaceri. Abbiamo visto che in questo modo la vita piacevole si amplifica.

16:49La visita del ringraziamento. Ora voglio che la facciate con me, se volete. Chiudete gli occhi. E ricordate qualcuno che ha fatto qualcosa di veramente importante per cambiare la vostra vita in una direzione migliore, e che non avete mai veramente ringraziato. La persona deve essere viva. OK. Ora, potete aprire gli occhi. Spero che tutti abbiate una persona così. Il compito, per imparare a fare la visita di ringraziamento è di scrivere 300 parole di ringraziamento alla persona, chiamarla al telefono a Phenix,chiedere di poterla visitare, senza un perchè, comparire alla sua porta, e leggere il ringraziamento … tutti piangono quando succede … e che cosa succede quando controlliamo una settimana, un mese dopo, tre mesi dopo, sono più felici e meno depressi.

17:51Un altro esempio è la data della forza quando con le coppie cerchiamo i loro punti di forza con il test della solidità, e poi progettiamo un sera nella quale entrambi provano la loro solidità, e con questo vediamo la solidità della relazione. E il piacere per la solidarietà. Ma è ancora meglio essere in un gruppo,nel quale molti hanno dedicato la loro vita alla solidarietà. I miei studenti universitari e chi lavora con me ancora non lo hanno capito, così abbiamo persone che fanno qualcosa di altruistico e fanno qualcosa di divertente, per contrastarlo. Abbiamo visto che quando fai qualcosa di divertente, il risultato è un’onda quadra. Quando fai un gesto altruistico per aiutare qualcuno, continua e continua. Questi sono esempi di interventi che funzionano.

18:41E ora l’ultima cosa che vi voglio dire vogliamo capire quanta soddisfazione hanno le persone nella vitaquesto è il nostro interesse. Questo è ciò che cerchiamo di capire. E ci sembra che la cosa sia funzione di tre diversi modi di vivere, quanta soddisfazione puoi avere dalla vita? Così abbiamo chiesto in 15 fasi successive, a migliaia di persone fino a che punto la ricerca del piacere, la ricerca di emozioni positive, di vita piacevole, di ricerca di impegno, di fermare il tempo e la ricerca del significato, danno la soddisfazione di vivere”

19:18I risultati ci hanno sorpreso, erano diversi da quelli che ci aspettavamo. E’ risultato che la ricerca del piacere non da alcuna soddisfazione alla vita. La ricerca del significato è la più forte. E anche la ricerca dell’impegno è molto forte. E la soddisfazione è massima se mettete insieme l’impegno e il significato, è come avere la ciliegina sulla torta. Vale a dire una vita piena, la somma è maggiore delle parti se le metti insieme. Al contrario, se non hai nessuna delle tre, la vita vuota, la somma è meno di ogni parte.

19:55E ciò che ci chiediamo ora è cosa potrebbe accadere con la salute fisica, le patologie, la durata della vita e la produttività, se ci fosse la stessa relazione? E’ così, è un tutto unico, la produttività è funzione delle emozioni positive, dell’impegno, del significato? La salute è funzione di un impegno positivo, del piacere, del significato della vita? E c’è ragione di pensare che la risposta a queste domande sia un bel SI.

20:27Cris ha detto che l’ultimo a parlare può integrare ciò che ha sentito, questo capita a me. Io non ho mai visto un convegno come questo. Non ho mai sentito relatori così impegnati e così convinti, e questa è una cosa da sottolineare. E io ho trovato che i problemi della psicologia sembrano paralleli ai problemi della tecnologia, dell’intrattenimento della progettazione nello stesso modo. Tutti noi sappiamo che la tecnologia, l’intrattenimento, la progettazione sono stati e possono essere usati con fini distruttivi.Sappiamo anche che tecnologia, intrattenimento e progettazione possono ridurre la sofferenza. Bisogna dire che la differenza tra ridurre la sofferenza e costruire la felicità è estremamente importante. Quando, 30 anni fa, ho iniziato come psicoterapeuta pensavo che era abbastanza bene rendere qualcuno non depresso, non ansioso, non arrabbiato, era come farli felici. Ora ho capito questo. Il meglio che si poteva fare era arrivare a zero. Ma restavano vuoti.

21:41Abbiamo capito che le capacità della felicità, del piacere di vivere, la doti dell’impegno, le qualità del significato, sono diverse dalla capacità di alleviare la sofferenza. E nello stesso modo vale il parallelo con la tecnologia, l’intrattenimento, la progettazione. E’ possibile per questi tre motori del nostro mondoaumentare la felicità, aumentare le emozioni positive, e per questo dovrebbero essere usate. Ma una volta che separate la felicità da quello che faccio, non ci sono emozioni positive … che sono già poco …non c’è flusso nella vita, non c’è significato nella vita. Come ci ha detto Lauralee, la progettazione, e io spero l’intrattenimento e la tecnologia possono essere usate per aumentare il senso e la passione per la vita.

22:34Così in conclusione, l’undicesima ragione di ottimismo, in aggiunta all’ascensore spaziale, io penso che con tecnologia, intrattenimento e progettazione, noi ora possiamo aumentare la quantità totale della felicità umana sul pianeta. E se la tecnologia nei prossimi 10, 20 anni aumenterà la vita piacevole, il piacere di vivere e il significato della vita, sarà abbastanza bene. Se l’intrattenimento potrà divertire e aumentare le emozioni positive, il significato, l’eudemonia, sarà abbastanza bene. E se la progettazione aumenterà le emozioni positive, l’eudemonia, l’entusiasmo, il significato, quello che stiamo facendo tutti insieme diventerà abbastanza buono. Grazie. (Applausi)