Il teatro é vita
Teatro
metodo APPO
Teatro
E io me la portai al fiume credendo che fosse ragazza, invece aveva marito. Fu la notte di S. Giacomo e quasi per compromesso Si spensero i lampioni E si accesero i grilli. Dopo l’ultima curva toccai i suoi seni addormentati, e mi si aprirono subito come rami di giacinti. L’amido della sua sottana mi suonava nell’orecchio, come una pezza
Il mare è il Lucifero dell’azzurro. Il cielo caduto per voler essere la luce. Povero mare condannato a eterno movimento dopo aver conosciuto la calma del firmamento! Ma nella tua amarezza ti redense l’amore. Partoristi Venere pura e la tua profondità restò vergine, senza dolore. Le tue tristezze sono belle, mare di spasimi gloriosi. Ma oggi invece di stelle hai
Giaccio da solo nella casa silenziosa, la lampada è spenta, e stendo pian piano le mie mani per afferrare le tue, e lentamente spingo la mia fervente bocca verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi – e allimprovviso son sveglio, ed intorno a me la fredda notte tace, luccica nella finestra una limpida stella – o