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Ossido nitrico: la guida semplice per sentirti più forte e sano dopo i 50 anni

I am Darwin's grandpa, it

Introduzione: perché dopo i 50 anni ti senti diverso?

Se hai superato i 50, forse hai notato qualche cambiamento. Ti senti più rigido al mattino, la pressione arteriosa a volte fa i capricci e ti stanchi più facilmente di prima. Non sei solo, e non è solo colpa dell’età che avanza. La causa è spesso una molecola piccolissima che il tuo corpo, con il tempo, non produce più come dovrebbe: l’ossido nitrico.

Pensa all’ossido nitrico come al capo dei lavori del tuo organismo. Il suo compito principale è tenere le tue arterie ampie, elastiche e pulite, in modo che il sangue possa scorrere senza fatica. Quando questa molecola lavora bene, tutto funziona meglio: la pressione è equilibrata, i muscoli ricevono ossigeno e ti senti più energico. Il problema è che, dopo una certa età, la “fabbrica” che lo produce inizia a perdere colpi.

In questo articolo vedremo perché succede e cosa puoi fare per aiutare il tuo corpo a produrre di nuovo questa sostanza fondamentale, distinguendo tra le soluzioni efficaci e quelle che sono solo una perdita di tempo.


1. Il problema: la “fabbrica” di ossido nitrico rallenta

Immagina che il tuo corpo abbia una struttura specializzata nel produrre ossido nitrico. Con il passare degli anni, in questa fabbrica iniziano a verificarsi tre intoppi principali:

  • Il macchinario si guasta: il componente principale è un enzima chiamato enos. Dopo i 50 anni, questo macchinario a volte si rompe e, invece di produrre la sostanza buona, genera radicali liberi che danneggiano le arterie e le rendono rigide.
  • I ladri di materie prime: per produrre ossido nitrico serve l’arginina. Purtroppo, con l’età, un altro enzima chiamato arginasi diventa molto attivo. Agisce come un ladro che ruba l’arginina prima che possa essere trasformata.
  • Le porte bloccate: nel corpo si accumula una sostanza chiamata adma, che agisce come una serratura bloccata. Anche se l’arginina sfugge ai ladri, trova la porta sbarrata e non può entrare nel processo produttivo.

2. La soluzione sbagliata: assumere arginina

La soluzione più ovvia sembrerebbe integrare direttamente l’arginina. Purtroppo, la logica non sempre coincide con il funzionamento del corpo. L’integratore di arginina deve passare attraverso l’intestino e il fegato, dove i “ladri” (l’enzima arginasi) ne distruggono gran parte.

Per ottenere un effetto minimo, servirebbero dosi altissime (oltre i 9 grammi al giorno), che causano spesso crampi e diarrea. Inoltre, il corpo tende ad abituarsi, producendo ancora più enzimi per distruggerla.

3. La soluzione intelligente: la citrullina

La l-citrullina è molto più efficace. Possiamo immaginarla come un “cavallo di Troia”: i sistemi di controllo del fegato e dell’intestino non la attaccano, permettendole di arrivare intatta nel sangue. Una volta in circolo, i reni la trasformano gradualmente in arginina proprio dove serve.

Inoltre, la citrullina aiuta a bloccare l’azione dell’enzima ladro, proteggendo l’arginina già presente nel corpo. È una strategia a doppio vantaggio: è meglio tollerata dallo stomaco e garantisce un aumento dei livelli di ossido nitrico più forte e duraturo.

4. Un aiuto dalla natura: il succo di barbabietola

Esiste un’altra via per stimolare l’ossido nitrico: i nitrati vegetali, abbondanti nella barbabietola. Il processo è curioso: i batteri presenti sulla lingua trasformano i nitrati in nitriti; una volta ingeriti con la saliva, il corpo li usa per creare ossido nitrico.

Nota importante: se usi un collutorio antibatterico troppo aggressivo, uccidi i batteri necessari a questo processo, rendendo il succo di barbabietola del tutto inefficace per la tua pressione.


5. Guida pratica all’integrazione

  • Per un supporto costante (citrullina): il dosaggio tipico è tra i 3 e i 6 grammi al giorno. Cerca prodotti con il marchio kyowa quality®, che garantisce purezza ed estrazione vegetale anziché chimica.
  • Per un effetto rapido sulla pressione (nitrati): non tutti i succhi sono uguali. La ricerca scientifica utilizza spesso il beet it sport nitrate 400, poiché garantisce la dose esatta di 400 mg di nitrati necessaria per vedere benefici reali.

6. Avvertenze fondamentali e rischi

Aumentare l’ossido nitrico è utile, ma può essere pericoloso in presenza di determinate condizioni mediche o farmaci:

  1. Farmaci per il cuore: se assumi nitrati per l’angina (come la nitroglicerina), non devi usare questi integratori. Il rischio è un crollo fatale della pressione.
  2. Disfunzione erettile: non mescolare mai citrullina o nitrati con farmaci come sildenafil (viagra) o tadalafil (cialis). L’interazione può causare shock cardiocircolatorio.
  3. Ipertensione e reni: se prendi già pillole per la pressione o hai problemi renali, consulta sempre il tuo medico. L’effetto dell’integratore potrebbe sommarsi a quello dei farmaci, causando svenimenti o eccessiva debolezza.

Conclusioni: i punti chiave

In sintesi: scegli la citrullina per la costanza, punta sulla qualità certificata, fai attenzione all’uso del collutorio se consumi nitrati e, soprattutto, parla con il tuo medico prima di iniziare. La tua sicurezza è la priorità assoluta.

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