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In breve. Aiutare un’altra persona a smettere porta la tua azione al centro della casella dell’intelligenza.
Il tuo smettere non è un fatto privato: cambia le probabilità delle persone che ti vogliono bene. Ma attenzione a non diventare un predicatore. Il metodo APPO propone un altro stile:
- sii l’esempio, non il giudice;
- aspetta la domanda «come hai fatto?»;
- chiedi invece di spiegare: «Che cosa ti preoccupa di più all’idea di smettere?»;
- racconta la tua esperienza, non dare ordini;
- offri un aiuto concreto e indica gli strumenti efficaci: il medico, il centro antifumo, il Telefono Verde.
Non giudicare mai la persona e non dare consigli sui farmaci.
Se vuoi fare di più, puoi entrare in una comunità pensante senza fumo: piccoli gruppi in cui chi si prepara, chi ha smesso da poco e chi ha smesso da tempo si sostengono a vicenda. Oppure puoi diventare APPO Personal Trainer: una persona formata che accompagna chi smette per dodici settimane. Il trainer non è un medico e non sostituisce i servizi sanitari: il medico tratta la dipendenza, il trainer allena la competenza.
Da fare oggi. Scrivi il nome di una persona a cui, quando sarai libero, potresti offrire il tuo aiuto.
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