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In breve. Nelle prime due settimane vale una regola sopra tutte: nemmeno un tiro.
Il mattino del giorno zero apri la lettera a te stesso, rileggi il tuo piano e scrivi la riga del mattino. Riempi la giornata di attività in luoghi dove non si fuma. La sera scrivi la riga della sera, metti nel salvadanaio il denaro risparmiato e manda un messaggio a chi ti sostiene: «Primo giorno fatto».
Nemmeno un tiro. Fumare anche una sola sigaretta nelle prime due settimane è uno dei segnali più forti di ricaduta successiva. Una sola sigaretta riaccende il circuito della nicotina proprio mentre si sta calmando.
Che cosa aspettarti: la prima settimana è la più dura e quella in cui avvengono più ricadute; nella seconda il rischio è sentirsi troppo sicuri; nella terza e nella quarta arrivano voglie improvvise legate ai segnali. Un consiglio poco noto: chi smette sente di più l’effetto del caffè, quindi conviene ridurlo.
Rendi visibili i progressi con la contabilità dei guadagni: giorni senza fumo, sigarette non fumate, euro risparmiati e un guadagno «non numerico» ogni giorno. E festeggia i traguardi: il terzo giorno, la prima settimana, il primo mese, i cento giorni, il primo anno.
Da fare oggi. Prepara sul quaderno una tabella per i primi ventotto giorni, con la riga del mattino, il QuDiVi, la riga della sera e il guadagno del giorno.
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