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In breve. Quasi tutti gli ex fumatori sono ricaduti almeno una volta. La differenza la fa il modo in cui si riparte.
Una scivolata è un episodio isolato. Una ricaduta è il ritorno al fumo di prima. A trasformare la prima nella seconda è quasi sempre un pensiero: «tanto ormai ho rovinato tutto». È la mossa più stupida, nel senso di Cipolla: prende una piccola perdita e la trasforma in una perdita enorme.
Il protocollo delle ventiquattro ore:
- Fermati: niente seconda sigaretta, butta il resto del pacchetto.
- Non giudicarti, misurati: annota ora, luogo, persone, emozione e che cosa hai pensato.
- Analizza: era una situazione della tua mappa? Avevi un piano? L’hai usato?
- Aggiorna il piano con una nuova frase «quando… farò…».
- Parlane con una persona di fiducia.
- Continua gli aiuti: per i farmaci chiedi al medico, senza sospenderli da solo.
- Rinnova l’impegno: il mattino dopo è un nuovo giorno zero.
Se sei tornato a fumare come prima, non aspettare troppo: studia il tentativo, migliora gli strumenti e scegli una nuova data. Chi smette non è chi non cade mai: è chi si rialza una volta in più.
Da fare oggi. Scrivi una lettera da aprire soltanto in caso di scivolata: che cosa vuoi sentirti dire in quel momento, e chi chiamare.
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