12 Domanda 2 (mattino) – Il test energetico

Metodo APPO: benvenuta nuova vita! — Marco Costanzo · sezione 16 di 32 · Seconda parte

Domanda 2 del mattino

“In questo momento sono fisicamente e mentalmente al meglio delle mie capacità?”

“L’uomo non è creato
dal suo passato,
ma dal suo presente.”

Alfred Adler

Questa mattina ti sei alzato con un corpo e una mente pieni di energia o hai avuto la sensazione di essere come un’automobile ingolfata che stenta a partire?

La seconda domanda del mattino indaga proprio sulla tua condizione attuale perché solo quando si parte da una solida consapevolezza dello stato psicofisico reale si possono impostare strategie APPO per un miglioramento generale. Se noti che qualcosa turba il tuo equilibrio è essenziale indagarne il perché e agire subito per risolvere questo nuovo problema. Nessuna performance sarà mai ottimale se non sei nel tuo stato psicofisico migliore.

Quando ti chiedi se stai mentalmente o fisicamente bene ti trovi ad un bivio: puoi scoprire di avere malesseri da risolvere come priorità o puoi festeggiare lo stato di buona forma di cui tu sei l’artefice con i tuoi comportamenti virtuosi. Riuscire a percepire uno stato di benessere mattutino, o la sua assenza, è il primo passo per vivere con maggiore intenzionalità e impegnarsi in azioni che all’esterno possano sembrare egoistiche. Se ti senti stanco, stressato o fuori forma, questo influirà enormemente sulle tue giornate e sui tuoi impegni ma devi imparare a volerti bene. Essere consapevoli di questo è già un grande passo verso il cambiamento. D’altra parte, se ti senti energico e pronto ad affrontare la giornata con il sorriso partirai con un vantaggio importante.

Devi sempre accettare il tuo stato psicofisico attuale, anche se è negativo, per poi identificare le strategie più efficaci per portarlo ad un livello energetico che ti permetta di avere delle performance ottimali.

Puoi provare anche a dare un valore numerico, in una scala da zero a dieci, al tuo stato di benessere generale e poi agire di conseguenza e indagare su cosa davvero non ti permetta di avere il massimo.

In questa fase di analisi stila una lista di azioni pratiche e obiettivi raggiungibili che puoi mettere in campo per partire ogni mattina con più benzina emotiva nel tuo serbatoio e maggiore energia fisica. Forse necessiti di più riposo o di un miglior tipo di riposo, di una alimentazione energizzante o magari di introdurre o aumentare l’attività fisica nella tua vita quotidiana. Ricostruire il tuo equilibrio psicofisico è una condizione necessaria per affrontare qualsiasi altro problema. Questo significa che se rispondi “no” a questa domanda per diversi giorni di seguito allora dovrai dare priorità ai bisogni emersi dal tuo stato mentale, emotivo e fisico prima di passare alle tue altre aspirazioni. Se non hai patologie in corso che richiedano la tua attenzione puoi approfondire attività come la meditazione, la lettura, il contatto con la natura e lo sviluppo di hobby creativi così da iniziare le giornate contando sulla tua migliore condizione ma questo lo vedrai rispondendo alle altre domande del mattino.

Se quando ti svegli non sei completamente lucido e prontamente attivo forse la notte non hai recuperato del tutto le tue energie.

Dormire bene è fondamentale ma pochi comprendono il valore della qualità del sonno. La sua privazione prolungata può avere gravi conseguenze sulla salute fisica e mentale ma sottostimiamo tutti questo problema.

Se non dormi bene sicuramente vedrai aumentare il sintomo della stanchezza già dalle prime ore del giorno. Ti sentirai spossato e ogni cosa ti peserà molto di più di quando sei in piena forma. Avrai anche un maggior grado di irritabilità. Chi dorme poco o male è spesso di cattivo umore e può aggredire verbalmente chi gli capita a tiro oppure ritirarsi in un silenzio scostante, creando un muro verso gli altri. Dormire adeguatamente non è un lusso ma una necessità. Un cattivo riposo ti predispone alla cattiva concentrazione. Chi dorme poco e/o male non riuscirà a compiere azioni in cui è necessaria una capacità di focalizzazione. La stanchezza dalle prime ore del mattino inibisce anche il tuo potere decisionale. Le persone indecise spesso sentono che non hanno abbastanza elementi per giudicare e percepiscono di essere affette da quella che gli anglosassoni chiamano “brain fog” o “nebbia cerebrale”. La mancanza di sonno da sola basta a farti perdere la lucidità necessaria, a godere appieno di ogni tua giornata e prendere decisioni migliori.

La prima domanda del mattino è quindi il tuo target giornaliero ma riconoscere l’importanza del riposo può aiutarti a capire davvero se hai le energie per colpirlo.

È impensabile credere che condizioni fisiche e mentali impeccabili siano presenti ogni mattina, ma se applichi continuativamente il metodo APPO puoi avere la ragionevole certezza di svegliarti spesso pieno di energie e riposato.

Se sei costantemente affaticato durante la mattinata e senti che i tuoi livelli energetici sono bassi, potrebbe essere il momento di considerare un cambiamento nella tua routine attuale, se ne hai già una. Sii attento a ritagliarti il tempo necessario per addormentarti in un contesto tranquillo e rilassante. Evita i display, riduci l’esposizione alla luce blu prima di coricarti e prova a stabilire un orario regolare per andare a letto ed entrare in un ritmo ciclico ottimale.

Alterare le tue abitudini orientandoti verso comportamenti salutari e misurando i progressi giorno dopo giorno potrà essere la chiave per ottenere un cambiamento significativo nel modo in cui vivi il risveglio e la giornata.

Comprendere a fondo il proprio corpo e la propria mente è indispensabile per gestire al meglio l’esistenza. Imparerai a conoscere i segnali che ci inviano e diventerai capace di intercettarli tempestivamente per agire in modo proattivo. Se senti di non essere in condizioni fisiche o mentali ottimali continua a porti domande specifiche e considera ogni risposta come un tassello del puzzle per la cura della tua salute. Cogli l’opportunità di lavorare in linea con il tuo ritmo circadiano naturale per migliorare ulteriormente la tua efficienza e il tuo benessere globale.

Mark Wahlberg, un attore famoso per aver interpretato vari ruoli in film d’azione a Hollywood, è anche conosciuto per la sua disciplina nella gestione del sonno e dell’allenamento fisico. La sua etica del lavoro e i suoi ritmi di vita sono spesso citati come esempio di come un’abitudine costante e una routine salutare possono condurre a risultati positivi sia a livello professionale sia personale. Dichiara di svegliarsi ogni giorno alle 2:30 del mattino per fare esercizio, meditare e dedicarsi al suo lavoro prima che la famiglia si svegli. Questa routine non è adatta a tutti, ma ciò che possiamo imparare è l’importanza di stabilire un regime che rispecchi i nostri personali obiettivi e la necessaria disciplina per conseguirli. Facciamo diventare consuetudine quello che ora riteniamo essere straordinario.

Se ti svegli e ti senti agitato, nervoso, incapace di dare un nome alle pulsioni che albergano in te allora è il caso che ti soffermi proprio su questo punto e cominci a lavorare al problema della gestione delle emozioni.

Le possibili cause del perché tu possa svegliarti in preda ad emozioni negative sono impossibili da elencare in maniera esaustiva poiché ognuno ha una storia a sé. Tuttavia, alcuni fattori comuni possono includere lo stress accumulato nella tua vita quotidiana, i rapporti interpersonali tesi, difficoltà economiche, insicurezze personali o professionali e persino la dieta o l’ambiente in cui dormi. L’importante è iniziare a riflettere su cosa può essere modificato o migliorato nella tua vita per riportare equilibrio ed emozioni positive. Non avere il controllo delle tue emozioni ti porta inevitabilmente anche alla mancanza di controllo nelle tue azioni quotidiane.

Se ti alzi pronto a far guerra al mondo, non preoccuparti, il mondo ti accontenterà velocemente. Tu guardi in cagnesco chi ti è passato davanti nella fila e subito può nascere un alterco. Ti lamenti perché hai preso quella multa e la tua rabbia ti predispone a manovre azzardate che potrebbero fartene prendere un’altra.

Investire il tuo tempo nello scoprire tecniche per gestire al meglio le tue emozioni significa davvero fare la cosa migliore per te stesso. Gli approcci alla gestione delle emozioni possono variare grandemente: dalla semplice attività fisica al dialogo interiore, dalla meditazione allo yoga, fino alla terapia professionale quando necessario. Alcuni psicologi, poco saggi, suggeriscono ai propri pazienti di “non bloccare” le emozioni ma questo è un concetto che va affrontato con estrema cautela. Intendono dire che è fondamentale riconoscere e accettare le proprie emozioni piuttosto che respingerle ma, a volte, bloccarle temporaneamente permette di non causare danni a sé stessi e agli altri. Dobbiamo lavorare molto sulle emozioni e accettare il fatto che se non attuiamo un processo di crescita personale chiaro su questa materia la qualità della nostra vita ne risentirà tantissimo.

Il mondo è pieno di esempi di attacchi di rabbia che hanno portato a conseguenze irreversibili. Non siamo degli animali e non dobbiamo far prevalere i nostri istinti. Gli individui collerici non è detto che incontrino sempre dei santoni lungo il proprio percorso. Chi prova rabbia al mattino dovrebbe riflettere su questo punto: la rabbia è una reazione naturale ma va gestita con consapevolezza. Se senti rabbia esplodere in te devi riuscire ad analizzarti e cercare una strategia per calmarti. Respira a fondo e rifletti su ciò che realmente è importante nella tua vita e su come vuoi agire di fronte agli ostacoli. Questa consapevolezza, con il tempo e con le tecniche che si adattano a te, ti aiuterà a trasformare la rabbia in una forza positiva o perlomeno a impedirle di rovinare la tua giornata e quella degli altri. Implementare tecniche di relax e di mindfulness può essere un valido supporto per gestire questi picchi emotivi. Prova a tenere anche un diario delle emozioni quando quelle negative si presentano troppo spesso. Parlare con amici e familiari del tuo stato d’animo può accrescere la comprensione di te stesso e alleggerire il peso che porti. Se gli attacchi d’ira sono frequenti, allora potrebbe essere necessario richiedere l’assistenza di uno specialista, come uno psicologo o uno psichiatra, per scovare le radici profonde del problema e lavorare sulla costruzione di meccanismi più sani per affrontare la rabbia e compensarla in maniera utile. Se ti lasci spesso sopraffare da impulsi irragionevoli o sei vittima di una tristezza non legata a cause reali, un approccio consapevole alle emozioni è il più grande investimento che tu possa fare. Quando ti svegli arrabbiato il primo uso delle domande del metodo APPO è quello di costruire un progetto per decostruire la tua rabbia. Capire cosa ti succede a livello mentale e fisico è fondamentale per contenere le azioni distruttive o autodistruttive che puoi compiere e sostituirle con comportamenti utili alla tua vita. Ad esempio, puoi farti le seguenti domande: cosa accade in me quando provo rabbia? A cosa sto pensando? Quali sono le convinzioni che ho riguardo alla situazione specifica? Quali opzioni alternative ho a disposizione per reagire diversamente? Questo processo aiuta a prendere consapevolezza della situazione e ti permette di passare da una reazione emotiva a una risposta razionale e ragionata.

Se ti iscrivi in palestra, se fai jogging e riesci ad abbassare la tensione fisica ti sarà più facile controllare la collera. A volte la tensione emotiva diventa tensione fisica e si genera un circolo vizioso per cui è molto difficile individuare a quali stimoli dar retta. Questo ci spinge ad avere reazioni esagerate che hanno bisogno di essere analizzate al rallentatore. È un lavoro che puoi fare con un personal trainer APPO oppure con uno specialista se credi che alla base vi sia una patologia. Se molte reazioni “esplosive” si susseguono in un breve periodo di tempo e non hai individuato una causa reale per il tuo malessere, devi davvero riuscire a disinnescare questa bomba a orologeria che esploderà prima o poi in un cattivo stato di salute. Alla domanda “In questo momento sono fisicamente e mentalmente al meglio delle mie capacità?” puoi rispondere anche negativamente perché hai un problema fisico. Magari il tuo corpo non è in forma perché hai assunto troppo cibo, perché fumi sigarette e hai il fiato corto. Forse hai una patologia fisica che non ti permette di essere in ottima forma. In tutti questi casi devi verificare qual è la versione migliore di te a cui puoi arrivare. Se hai un ginocchio dolorante o soffri di mal di schiena o mal di testa, devi fare tutto il possibile affinché queste patologie, non invalidino la tua capacità d’azione.

Se sei alla ricerca di una cura puoi utilizzare il metodo APPO per cercare possibili soluzioni, scartare tutti i tentativi già fatti e progettare ogni giorno nuove strategie di ricerca ponendo il ripristino della tua salute come aspirazione principale della domanda numero 1.

Ci sono sicuramente malattie invalidanti che possono diminuire le tue energie non solo al mattino ma durante tutta la giornata. È evidente quindi che questa domanda deve essere rapportata alle tue condizioni generali. Hal Elrod, autore della miracle morning routine, quando ha saputo che avrebbe dovuto passare il resto della sua vita sulla sedia a rotelle, ha deciso che quell’evento non lo avrebbe condizionato oltre i limiti fisici della sua nuova disabilità. Ha detto a sé stesso che se il destino aveva voluto che passasse il resto dell’esistenza in carrozzella allora sarebbe stata la persona più felice che gli altri avrebbero incontrato nella sua nuova condizione.

Certo, non tutti possono avere lo spirito e l’allenamento mentale dimostrato da Hal Elrod in quel frangente. È anche fisiologico avere giornate “no” che non riescono a diventare giornate “si” ma applicare il metodo APPO in maniera iterativa ai problemi di salute può impedire che questi ti abbattino e ti condizionino nel tempo. Un vecchio adagio dice che se hai dei limoni non puoi pretendere di farci un’aranciata. Se ti ostini a desiderare cose che non puoi ottenere, denigrando quelle che hai la fortuna di avere in dono, allora l’infelicità ti accompagnerà come un’ombra fedele. La sfida sta nel cambiare la tua percezione, focalizzarti su quelli che sono gli elementi positivi della tua vita, anche se piccoli. Impara a fare la limonata con i limoni che la vita ti dona. Questa positività non ha solo il potere di cambiare le tue giornate, ma anche di irradiare energia positiva nelle persone che ti circondano. Così, in luogo di un loop negativo, crei un circolo virtuoso di benessere.

Non confrontarti solo con chi ha avuto un vantaggio genetico superiore per poter giustificare il tuo mancato impegno verso la felicità quotidiana. C’è anche chi è partito da condizioni peggiori rispetto a te ma che non si è arreso e ha lottato per ottenere una vita straordinaria. Ognuno di noi ha delle carte da giocare e la nostra più grande aspirazione deve essere quella di giocarle al meglio ogni singolo giorno per portare a casa un risultato che sia in linea con le nostre aspettative concrete.

Ricorda che in ogni ostacolo è nascosta l’opportunità per crescere e migliorarsi. Ogni momento difficile è un seme da cui può nascere una nuova forza interiore, una nuova competenza o, semplicemente, un nuovo modo di vedere la vita e i piccoli grandi miracoli quotidiani. Porsi domande profonde e avere l’umiltà di cercare risposte costanti renderà il tuo viaggio più ricco e significativo. Non esiste il fallimento, ci sono solo esperienze da cui apprendere.

Quando ti alzi dal letto, corri allo specchio e guardati bene. Tu sei un espressione del miracolo della vita e hai diritto a una felicità piena ogni singolo giorno. Se non sei felice allora stai sbagliando qualcosa, stai permettendo alle contingenze di determinare la tua storia. Sii sempre un passo oltre. Ricorda, la tua mente non può cambiare la realtà ma può sempre darle un significato che ti permetta di attivare il tuo potenziale in relazione agli elementi in gioco. Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo sicuramente non penserai a lamentarti e non sprecherai il tuo tempo. Vivere ogni giorno con passione è possibile se al risveglio ti imponi di spezzare tutte le catene che ti portano ad avere emozioni negative e se sperimenti, grazie alle domande intenzionali, quella gratitudine che è il migliore antidoto contro le forze distruttrici che albergano in te. Questa pratica mattutina apporta chiarezza mentale e mette in prospettiva ciò che realmente conta nella vita, ma questo è un tema che affronteremo più avanti.

Abbraccia la tua esistenza con la totale accettazione dei tuoi limiti ma impara ad esaltare le tue potenzialità. Questo è il primo passo per creare quel cambio di paradigma che trasforma gli ostacoli in trampolini di lancio. Oggi è un giorno magico solo se vuoi credere alla magia, e solo se ti attrezzi per rendere speciale la vita delle persone che hanno bisogno di te. Tutto è un miracolo e nulla ci è dovuto.

E se ti svegli triste? Se questa mattina ti sei svegliato con il magone? Se senti di essere inadeguato a svolgere i compiti che hai sempre svolto perché ti sembrano privi di significato? Se non riesci a togliere il grigio dalla tua mente e vuoi solo piangere? Se non hai una causa reale per la tristezza, un lutto o una brutta notizia, allora puoi usare il metodo APPO per analizzare le cause di questo sentimento così invalidante. Se non è la tua condizione normale verifica che non ci sia uno sbilanciamento chimico nel tuo organismo. Amplia le tue conoscenze di Psico Neuro Endocrino Immunologia, la scienza che si occupa della relazione tra corpo e mente. La tristezza può avere diversi gradi d’intensità e, come l’ansia, può dipendere molto dalla nostra focalizzazione su elementi sbagliati della nostra vita. Anche per la tristezza che non ha basi biochimiche il vero antidoto è rappresentato da un cambio di prospettiva. Cerca di riconoscere il valore delle piccole gioie quotidiane, gli attimi di serenità che riempiono la tua giornata e le relazioni che ti fanno crescere. Dedica tempo a coltivare hobby e interessi personali, stare nella natura, fotografare, meditare o partecipare ad attività sociali che possono rinvigorire lo spirito e farti sentire connesso agli altri.

Gli stati d’animo più cupi che non sono temporanei richiedono il confronto con il proprio medico di riferimento, solo così si può escludere un disturbo depressivo serio. Prova a tenere per qualche giorno un diario dell’umore per capire cosa succede a livello emotivo durante tutta la tua giornata. Ricorda che la depressione è un disturbo curabile ma che non deve essere sottovalutato. Occorre essere tempestivi nell’agire e usare tutte le tecnologie a disposizione per evitare che la mente si spenga lentamente. E soprattutto non colpevolizzarti per non riuscire ad essere “felice”. Non sottovalutare il problema perché la tristezza è una condizione da debellare. Peggiora il tuo sistema immunitario e può innescare meccanismi autodistruttivi, ma non è colpa tua. Se non ce la fai a uscirne, con le azioni quotidiane e con la lettura di libri motivazionali, allora devi assolutamente chiedere aiuto. Se ti rompi una gamba sei costretto a sopportare il gesso per un periodo. Se entri in depressione, allo stesso modo, devi affidarti a cure mediche per tornare il prima possibile al tuo umore normale.

Mi auguro davvero che ogni tuo mattino futuro sia pieno di risposte positive a questa seconda domanda e che, in caso contrario, tu possa recuperare il giusto stato d’animo velocemente.

Continua a indagare il potere delle domande facendo caso che sono tutte declinate al presente e in prima persona. Solo ora puoi forgiare la tua vita. Non puoi tornare nel passato e non puoi sperare in un buon futuro senza una tua azione compiuta oggi, nella forma migliore che riesci ad ottenere.


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