APPOFocus — Marco Costanzo · sezione 33 di 37
Il libro contiene molti esercizi, ma non devi farli tutti. Ecco quando entra ciascuno, settimana per settimana. Vale sempre la regola d’oro: aggiungi un esercizio nuovo solo quando il precedente sta in piedi da solo. Se una settimana ti serve più tempo, prenditelo. Il calendario è una strada, non un orario del treno.
Settimane da una a tre, le fondamenta. Ogni giorno: la prima riga, l’ultima riga con il QuDiVi, il gesto del ritorno, la pigrizia nobile. Una volta sola, nella prima settimana: il grande silenzio delle notifiche. Quando le tre righe vanno da sole: i tre minuti di respiro. Dalla seconda settimana, se ti va: il test del bersaglio, subito dopo la prima riga.
Settimana quattro, conoscere l’avversario. Per tre giorni: il diario dei furti, nella versione completa della mappa dei tre giorni. La terza sera: cinque righe e una previsione. Dalla quarta sera, per una settimana: la caccia alla radice. Quando senti l’impulso: cavalca l’onda.
Settimane cinque e sei, gli scudi. Ogni domenica: la matrice della domenica, il WOOP della settimana, uno scudo nuovo con la sua prova. Ogni mattina: il minuto di contrasto, oppure, quando preferisci, la sera immaginata. Mai tutti e due. Ogni giorno: la posta a orari fissi. All’inizio della quinta settimana: l’aggancio. Nella sesta settimana: lo scudo per la tempesta e la prima revisione degli scudi. Durante il giorno, quando qualcosa grida «subito»: la domanda dell’urgenza. Gli esercizi sull’ambiente e sull’attenzione degli altri, dal capitolo tre e dal capitolo dieci, possono entrare in queste settimane, uno alla volta.
Settimane da sette a nove, il lavoro profondo. Nella settima settimana, per sette giorni: la mappa dell’energia. Poi, ogni giorno nella tua finestra d’oro: la sessione APPOFocus, con il rituale d’ingresso, il timer, la pausa che riaccende e il minuto di ripresa all’uscita. All’inizio dell’ottava settimana: il patto del tempo protetto. Nella nona: il tuo tetto realistico. Ogni sera: la chiusura della giornata. Durante il giorno: segna e vai, il cuscinetto, i piccoli compiti raccolti.
Settimane da dieci a dodici, l’autonomia. Ogni mattina e ogni sera: le otto domande complete, con il registro dei rientri. Ogni giorno: le pause per la distrazione. Una volta alla settimana: l’alleato o il patto della sera, e la rilettura della settimana. Quando salti: il nuovo inizio. Alla dodicesima settimana: il tuo piano personale e la revisione delle dodici settimane.
Dopo le dodici settimane: il piano per i cambiamenti, il bersaglio del trimestre, e, quando ti senti pronto, accompagna qualcuno. Una volta al mese: il termometro onesto.
Gli esercizi della seconda parte, il faro, dov’è la mia mente, la caccia allo sforzo, la prova della promessa, il processo a un trucco e gli esercizi sul corpo, puoi farli quando leggi quei capitoli, in qualsiasi momento del percorso. L’orario del sonno, se dormi poco, comincialo subito.
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