Metodo APPO: benvenuta nuova vita! — Marco Costanzo · sezione 12 di 32
“Da sempre gli uomini studiano
Luciano De Crescenzo
come allungare la vita,
mentre bisognerebbe allargarla.
In fondo, il tempo non è altro
che un’emozione, e l’amore ci aiuta
a rendere i suoi attimi più larghi.”
C’è un faro che ha guidato la mia ricerca in tutto questo tempo: il miglioramento della qualità della vita avviene attraverso il miglioramento dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Questo misterioso susseguirsi di giorni regalati dal destino non sempre ci vede in grado di prendere il meglio da essi. Molto frequentemente lasciamo, senza motivo, il timone della nostra imbarcazione e ci lasciamo trascinare dalla corrente. Se hai studiato economia anche tu hai imparato il concetto di utilità. Capire l’utilità è importante perché ci aiuta a prendere decisioni migliori su come spendere i nostri capitali. Quando scegli cosa comprare dovresti sempre cercare di ottenere la massima utilità possibile confrontando diversi prodotti in relazione al loro prezzo. Con il capitale “tempo” il concetto è simile. Ogni giorno è “utile” se vissuto intensamente e se al suo interno hai la possibilità di costruire qualcosa di positivo per te e per gli altri. Se sei d’accordo con questa affermazione ti sarà più facile comprendere quanto tempo invece perdi inutilmente quando non hai una routine di crescita personale che costruisca i tuoi momenti di lavoro attorno ai momenti necessari di pausa. Ognuno di noi ha diverse fonti da cui attingere benessere ma devi ammettere che la qualità dei tuoi giorni dipende dalla ricchezza del tuo mondo interiore, dall’assenza di sofferenza fisica e dall’interpretazione che dai alle cose che succedono. Attenzione, un individuo impreparato può scambiare per felicità anche sensazioni che derivano da sostanze che avvelenano la nostra vita. Fumare, mangiare in eccesso, bere e fare uso di droghe non rende felici nel lungo termine ma le persone spesso si accontentano di queste scorciatoie per debolezza e pigrizia.
Spesso si cade nell’errore di rimandare i momenti di gioia vera, pensando che ci sarà sempre tempo per essere felici in futuro. La realtà è che ogni giorno perduto è un’occasione mancata, un attimo di felicità che non tornerà più. La procrastinazione è positiva solo quando stai lavorando per un evento futuro talmente importante da riuscire a donarti una gioia piena anche nel presente.
Pensa a Sylvester Stallone e a come ha saputo costruire il suo successo basando la sua felicità nel tempo presenta su quella futura a cui non ha voluto rinunciare. Agli inizi degli anni ’70, Stallone era un attore squattrinato con un sogno: diventare una star del cinema. Aveva recitato in alcuni piccoli ruoli, ma la grande occasione sembrava non arrivare mai. La situazione economica era così disastrata che a un certo punto si ritrovò senza casa, costretto a dormire nella stazione degli autobus di New York. Addirittura, disperato, fu costretto a vendere il suo amato cane Butkus per 50 dollari pur di avere qualche soldo per sopravvivere.
Proprio in quel periodo difficile, Stallone trovò l’ispirazione per scrivere la sceneggiatura di “Rocky”. La storia di un pugile italo-americano di nome Rocky Balboa, un “underdog” che ha la possibilità di combattere per il titolo mondiale dei pesi massimi, rispecchiava la sua stessa battaglia per il successo.
Stallone scrisse la sceneggiatura in soli tre giorni, spinto da una passione irrefrenabile. Quando la propose a diverse case di produzione, ricevette offerte allettanti per venderla, ma a una condizione: non avrebbe interpretato lui stesso il ruolo di Rocky. Gli studios volevano un attore famoso, ma Stallone si rifiutò categoricamente. Credeva profondamente nel suo progetto e sapeva che lui era l’unico in grado di dare vita a Rocky Balboa.
Rifiutò cifre considerevoli, pur vivendo in condizioni di estrema povertà. La sua determinazione era incrollabile. Alla fine, Irwin Winkler e Robert Chartoff, della United Artists, accettarono di produrre il film con un budget limitato e con Stallone come protagonista.
Ogni individuo ha la sua personalissima definizione di benessere e costruisce un sistema in cui devono accadere determinate cose per raggiungerla ma esistono dei parametri oggettivi per determinare se l’oggetto dei nostri desideri è positivo o negativo per noi. Un giocatore di football effettua duri allenamenti per vincere una coppa con la sua squadra. Uno scienziato si chiude in un laboratorio e studia per arrivare a dimostrare le sue teorie. L’innamorato riconosce nello stare con la persona del cuore l’incastro di anime che desidera più di ogni altra cosa al mondo. Insomma, tutti abbiamo un concetto di felicità che è fortemente legato alle nostre convinzioni e alla capacità di gestione degli eventi casuali della vita.
Ora, immagina la tua vita come una collana dove ogni singolo giorno vissuto è una perla. Non ti sarà difficile osservare che non tutte sono brillanti come avresti voluto. Qual è la percentuale delle perle opache e male assortite che puoi ricordare? Sono maggiori i giorni speciali in senso positivo o i giorni ordinari del tuo passato?
Troppe persone si accorgono troppo tardi di aver buttato via il tempo che non tornerà più. Con lo strumento della contabilità delle emozioni userai la domanda della sera per imparare a investire meglio il tuo tempo ogni giorno. La domanda sulla contabilità emotiva a cui dovrai rispondere quotidianamente ti aiuterà a fare un bilancio tempestivo di come investi il tuo tempo. Se per troppi giorni di fila, come diceva Steve Jobs, ti trovi a non esser contento della tua vita allora l’evidenza delle tue risposte può portarti a decisioni che sicuramente avresti rimandato senza l’uso di questa tecnica di crescita personale.
Se vai a letto più ricco di quando ti sei alzato, se hai vissuto per un tuo ideale, se hai elargito sorrisi e migliorato la tua vita e quella delle persone che ti stanno accanto allora il tuo conto emotivo avrà un segno positivo. Se, al contrario, ti sei arrabbiato, hai litigato con chi pensi ti abbia fatto un torto, hai accettato che la tua giornata fosse una giornata “no” e se non hai lavorato sulle tue emozioni negative allora puoi mettere un bel segno rosso nel tuo registro di contabilità emotiva.
E sento già la tua critica giustificatrice: ma la mia vita non è tutta rose e fiori, sapessi le battaglie che sono costretto ad affrontare…
Potrei portarti esempi di persone che sono nate con gravi disabilità e che hanno affrontato ostacoli molto più grandi dei tuoi, ma non è questo il punto. La realtà è che se tu scegli di usare un modello di vita che utilizza le emozioni negative, perché hai imparato a trarre forza da esse, non sarai mai pienamente felice.
Non si può raggiungere la felicità calpestando gli altri o noi stessi con la scusa di non poter fare altrimenti. Se ti arrabbi con chi ti ha rubato il parcheggio, o con Dio perché non ti ha donato la vita dei tuoi sogni, o con chi pensi sia la causa dei tuoi problemi l’unica cosa certa è che avrai perso minuti di felicità più o meno inconsapevolmente. Hai letto la realtà in modo tale che al danno ricevuto hai aggiunto la beffa di aver posto all’esterno di te il controllo delle tue emozioni.
I tre pilastri del metodo APPO per usare al meglio la contabilità delle emozioni sono i seguenti:
1) Affina la tua migliore lettura della realtà ogni giorno;
2) Quando avvengono cambiamenti negativi non incolpare nessuno, nemmeno te stesso;
3) Agisci sempre per il bene più grande che puoi realizzare con ciò che hai a disposizione.
Ogni giorno c’è sempre uno o più motivi per provare emozioni negative. La vita non è per nessuno quella favola in cui si ottiene ciò che si vuole con la bacchetta magica. Ciononostante sradicare da te la sofferenza evitabile è possibile grazie all’uso delle tue intelligenze, strutturate con un metodo come questo. Sviluppando le tecniche giuste per controllare le emozioni potrai essere tu a decidere di regolarne l’intensità. Molti credono che ciò non sia possibile e questa diventa una profezia che si autorealizza. Il bello della vita, però, è che ogni giorno ci offre la possibilità di riprogrammare le nostre azioni e le nostre reazioni, permettendoci di plasmare la trama emotiva che segna il nostro percorso. Pensa, ad esempio, ad una persona che durante una furiosa litigata risponde al telefono con un tono di voce tranquillo per poi tornare ad essere una iena appena abbassa la cornetta. Questo dimostra che non sempre siamo schiavi delle circostanze, ma che abbiamo un intervallo in cui possiamo scegliere la nostra reazione verso gli eventi. Applicando i tre pilastri della contabilità emotiva anche tu hai la possibilità di filtrare le esperienze e dedicarti a una crescita personale continua in funzione della felicità che vuoi sperimentare. La tua capacità di percepire, valutare e mutare i comportamenti è la vera chiave dell’avanzamento personale che ti rende protagonista di ogni tua esperienza.
Puoi mettere quindi al tuo servizio tutte le conoscenze che hai per fare di ogni giorno un capolavoro. Se interiorizzi la prospettiva reale che le ore che stai vivendo non torneranno più allora ti renderai conto della necessità di evitare sofferenze inutili. Avere ben presente che dall’oggi al domani potremmo non esserci più può aiutarti a vedere quanto siano futili alcuni atteggiamenti quotidiani. Se oggi fosse l’ultimo giorno della tua vita davvero penseresti ad inveire contro il collega che ha parlato male di te al tuo capo? Davvero penseresti a compiacere persone di cui non ti importa niente pur di confermare il tuo ruolo sociale? La vita, diceva Ellen Keller, o è una meravigliosa avventura o non è niente.
Certo, per ottenere ciò che ti rende felice non puoi infliggere sofferenze ad altri ma questo è l’unico limite che hai. Attraverso le domande del metodo APPO potrai diventare un abile pensatore in grado di utilizzare il pensiero laterale per conoscere meglio te stesso, quello che desideri veramente e quali espedienti utilizzare per ottenerlo.
La vita ti metterà sempre davanti situazioni imprevedibili e a volte dovrai far appello a ogni tua energia per ricalcolare il percorso verso l’isola dei tuoi sogni. Ma se hai preso l’abitudine di ricalibrare ogni mattina le tue azioni, allora sarà davvero più facile arrivare a sera senza sentirti in balìa degli eventi. Quando spegnerai la tua centesima candelina di compleanno ricorderai ogni singolo giorno che hai vissuto solo se sarai stato tu a plasmarlo con la forza di volontà e le azioni mirate che hai scelto di compiere.
Ogni mattina, se vorrai, hai 15 domande che ti mostrano un percorso per non perderti in inutili ritardi e per costruire il tuo benessere. Ogni sera tirerai le somme del tuo vissuto con la domanda della contabilità emozionale e stai pur certo che saranno sempre meno i giorni in cui metterai un segno rosso sul tuo registro cartaceo o digitale.
Sei pronto ora per scoprire il “palazzo della conoscenza”?
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