Metodo APPO: benvenuta nuova vita! — Marco Costanzo · sezione 21 di 32 · Seconda parte
Domanda 7 “Dedico almeno 5 minuti alla pratica della gratitudine. Posso ringraziare interiormente chi mi ha fatto sentire amato e che ha reso speciale la mia vita? Riesco anche a ringraziare chi ha posto degli ostacoli lungo il mio cammino?”
La felicità non è qualcosa
Dalai Lama
di già pronto.Viene dalle tue azioni.
E una delle azioni più importanti
è la gratitudine.
Quanto è importante iniziare il giorno sapendo di essere i custodi del vero segreto della felicità? Iniziare fin dal mattino a ringraziare per ciò che abbiamo plasma un’esistenza basata sulla positività e l’abbondanza. È una pratica che trasforma il cinismo in speranza e il dolore in apprezzamento. Concentrando la tua forza di volontà nel provare gratitudine puoi trasformare profondamente le tue esperienze quotidiane.
Grazie a questa domanda avrai una visione più positiva della vita e sarai predisposto a cogliere le opportunità che si presentano. Guardando con questi occhiali teorici il giorno che inizia potrai vedere le piccole cose buone che prima sfuggivano alla tua attenzione. Un sorriso, un gesto gentile, una parola amorosa diventano tesori, piccole perle di gioia nel tessuto della quotidianità. La sfida però è mantenere questa pratica anche quando le circostanze sono avverse e tutto sembra remare contro. L’attitudine a essere grati non è così diffusa come si potrebbe pensare. Si tratta di un cambiamento mentale che richiede impegno e autodisciplina. Con un po’ di pazienza e pratica quotidiana anch’essa può diventare una delle abitudini positive introdotte dal metodo APPO.
Immagina di ringraziare per esserti alzato questa mattina e di essere un miracolo nel miracolo del giorno che stai per vivere. Nutri la tua mente con pensieri che evidenziano quanto tu sia fortunato, anche per il solo fatto di essere in vita. Invece di iniziare con il peso del tuo carico quotidiano potresti cominciare sentendo un profondo senso di apprezzamento per la vita che tu hai e che altri sognano. Così, ad esempio, potresti ringraziare per il letto caldo e accogliente in cui hai dormito, per la salute che ti consente di svegliarti e iniziare un altro giorno con una buona autosufficienza. Potresti ringraziare per tutte le cose belle che hai e che non riesci ad apprezzare, ma il vero salto di qualità lo farai quando sarai in grado di ringraziare anche per le cose meno belle che ti succedono. Quegli ostacoli sicuramente percepiti come negativi potrebbero essere le tue più grandi lezioni di vita, ogni lotta che sei costretto a combattere forma su di te una sorta di armatura che ti rende maggiormente pronto ad affrontare il mondo nella sua durezza e a coglierne la verità oggettiva. Questo è sicuramente un messaggio controintuitivo ma è per questo che è estremamente potente. La gratitudine cambia il tuo atteggiamento verso la vita, rendendo più piccole le problematiche e magnificando le tue aspettative positive.
Certo, ci sono dei momenti in cui è oggettivo non riuscire a provare un senso di gratitudine. Ci sono delle situazioni così tristi che sembra impossibile trovare quel barlume di apprezzamento. Tuttavia, persino nei momenti più bui, angoli di luce a volte si manifestano attraverso il sostegno di amici o familiari, o la nuova forza ritrovata nel sapere di poter essere d’aiuto a qualcuno. Col tempo, l’esercizio della gratitudine può aiutarti a superare i tuoi istinti demoralizzanti e a trovare significato anche nella sofferenza. Questa straordinaria risorsa interiore può aprire le porte a una felicità più profonda che altrimenti potrebbe sembrare irraggiungibile.
Accettando le sfide come un mezzo per aiutarti a crescere e rafforzandoti nelle difficoltà, comincerai a vedere il valore degli ostacoli, anche quando sono difficili da superare. Vedrai le situazioni negative non come impedimenti, ma come momenti che plasmano il tuo carattere e affinano la tua caparbietà positiva.
Ricorda, ogni cambiamento comporta difficoltà e il cambiamento è nella natura stessa della vita. Accogliendo il cambiamento e utilizzando la gratitudine come tuo alleato, svilupperai un senso di pace e armonia che ti guiderà attraverso i flussi della vita quotidiana. Fai della gratitudine non solo una pratica casuale ma un aspetto essenziale del tuo essere e guarda come la tua vita si trasforma positivamente giorno dopo giorno.
Puoi ringraziare le persone che conosci o quelle che stanno per entrare nella tua vita, portandoti gioia e insegnamenti nuovi. Puoi ringraziare i disturbatori e godere del fatto che tu non sei come loro. Puoi ringraziare per le belle giornate di sole così come per quelle nuvolose, che ti danno l’opportunità di apprezzare il calore del sole che tornerà a scaldarti. Puoi ringraziare per tutte le emozioni che riesci a sperimentare perché ciò significa che sei vivo. Puoi ringraziare per le idee che albergano nella tua mente, per il tuo carico passionale e per le tue aspirazioni, per la creatività che ti fa vedere mondi che non avresti mai immaginato. Puoi essere anche grato perché ogni giorno puoi spezzare le catene delle abitudini negative.
Puoi e devi ringraziare ogni mattina se non vuoi alimentare il tuo corpo di dolore. Abbiamo già parlato di questa entità che vive in noi e che è la causa delle nostre più grandi disavventure. Il corpo di dolore si alimenta delle nostre emozioni negative, le ingigantisce e pertanto complica le sfide che affrontiamo nel nostro percorso di crescita. La gratitudine è l’antidoto a questo corpo di dolore, ci libera e ci permette di vivere con una leggerezza di spirito e una tranquillità interiore quasi impensabili per chi non mette in pratica questa disciplina positiva.
Non devi pensare che la gratitudine sia un sentimento di chi è fortunato o felice. Ci sono moltissimi esempi di persone con gravi disabilità fisiche che sono comunque riuscite a fare della propria vita un inno di gratitudine. Queste storie, spesso nascoste dal brusio quotidiano della vita, rappresentano invece per noi una finestra importantissima sulle potenzialità umane. Dal lato pratico, ti saranno sicuramente utili, perché ti permetteranno di avere dei punti di riferimento validi, delle aspirazioni concrete da seguire.
La gratitudine è un viaggio non una destinazione. E ogni passo lungo questo percorso è un dono dove impari, cresci e ti evolvi continuamente. Citiamo una persona che ad uno sguardo superficiale non avrebbe molti motivi per essere grato: Nick Vujicic. Vujicic è diventato un oratore motivazionale australiano. Nato con la tetramelia, una condizione che gli ha impedito la crescita delle braccia e delle gambe, nonostante le sue difficoltà, sta vivendo una vita piena e ricca di successi. Vujicic ha fondato la “Life Without Limbs” (vita senza arti), un’organizzazione no-profit che si occupa di aiutare le persone con disabilità a vivere una vita piena e significativa. È anche autore di diversi libri, tra cui Life Without Limits e Stand Strong. Nel suo lavoro, Vujicic insiste sulla gratitudine come strumento per superare le sfide della vita. Ha accettato, non senza qualche difficoltà iniziale, la sua condizione fisica. È arrivato a non considerarla un ostacolo, ma un’opportunità di crescita. Sottolinea l’importanza del riconoscimento delle nostre forze interiori, della fiducia in se stessi, e del rispetto per la vita e per il prossimo.
Qualunque sia la nostra situazione, Vujicic incoraggia ognuno di noi a essere grati facendo riferimento alla sua esperienza personale. Egli infatti afferma che, anche quando sembra che non ci sia nulla per cui essere grati, c’è sempre da essere grati per la vita stessa, per il semplice fatto di essere vivi. Sostiene che dovremmo riconoscere la gratitudine nelle piccole cose e nelle nostre lotte quotidiane. Queste ci rendono più forti, permettendoci di capire meglio noi stessi e ciò che ci circonda. Vujicic esorta ad apprezzare tutti i diversi aspetti della nostra vita, indipendentemente dalle circostanze esterne. Se ti è possibile, cerca su Internet il video del “Circo della farfalla”, una storia brevissima ma intensa in cui Vujicic ha recitato. Questo cortometraggio rappresenta simbolicamente sia le sue battaglie personali che il suo impatto ispiratore sugli altri evidenziando la bellezza intrinseca e il valore di ogni individuo, nonostante le sfide fisiche.
Nel “Circo della farfalla” Vujicic interpreta il “fenomeno da baraccone” di un piccolo circo che viene inizialmente guardato con soggezione e pietà dal pubblico. Tuttavia, la trama si rivela una metafora potente di liberazione e di trionfo dello spirito umano che va oltre qualsiasi limitazione fisica e si afferma con perseveranza, determinazione e un approccio indomito alla vita ricco di significato. Attraverso questo ruolo, Vujicic ha dimostrato come le limitazioni fisiche non definiscono il valore di una persona o le sue capacità di influire positivamente sul mondo. Se tu hai due braccia e due gambe sicuramente parti da una situazione più vantaggiosa ma a fare la vera differenza non sono parti del nostro corpo ma i pensieri che siamo in grado di costruire consapevolmente dentro di noi.
Farsi questa domanda ogni mattina ti aiuterà a vedere il mondo con occhi nuovi e a rispettare la struggente bellezza della quotidianità.
La gratitudine è quel meraviglioso attivatore di positività che sa accendere i riflettori per illuminare le zone buie del tuo vissuto. Se hai preso l’abitudine di scrivere un diario allora prova a scrivere ogni mattina quanto tu sia grato per qualcosa che spesso tralasci di considerare.
Se per troppe mattine di fila non riesci a provare abbastanza gratitudine allora fai una pausa e rifletti su cosa potrebbe mancare nella tua vita. Cerca nuovi stimoli, incontra persone diverse, cambia routine quotidiana. Questo permetterà di aprire nuove porte verso la felicità e trovare motivi validi per essere grati. La gratitudine non solo migliora la nostra visione della vita ma incrementa anche la nostra salute mentale e fisica dimostrandosi una pratica salutare con impatti a lungo termine. Decidi di fare della gratitudine una parte integrante della tua routine mattutina, un esercizio consapevole e quotidiano, proprio come fosse una forma di meditazione. Questa scelta si tradurrà in un benessere generale e in una maggiore apertura verso gli altri.
In conclusione, la lezione di Nick Vujicic e di tutti coloro che incarnano questi principi, dal Dalai Lama a Oprah Winfrey, è chiara: indipendentemente dalle circostanze o dalle difficoltà che la vita ci presenta abbiamo sempre la possibilità di scegliere la gratitudine come punto di forza e come fondamento su cui costruire una vita appagante e ispirata. Studia la vita di tutti coloro che ce l’hanno fatta proprio grazie al loro profondo senso di gratitudine e vedrai un filo comune che lega le loro storie: l’accento sul positivo, la capacità di apprezzare ciò che è prezioso, il coraggio di affrontare gli ostacoli con gentilezza e apertura mentale.
Anche tu puoi scegliere questa strada, iniziando ogni giorno a concentrarti sul presente, sulle persone che ami, sulle persone che ti amano, sulla natura che ti circonda, o su qualsiasi aspetto della tua vita che ti porta gioia e soddisfazione, persino quelle piccole o apparentemente insignificanti.
Se nonostante tutto non riesci ancora a sentirti in positivo, allora devi investigare meglio se hai al tuo interno qualche problema irrisolto che ti trattiene. A volte, alcune vicissitudini del passato o timori del futuro possono oscurare il nostro senso di gratitudine. In tal caso, può essere utile cercare aiuto professionale, come quello di uno psicologo o di un coach, in grado di guidarti verso un percorso di crescita personale. Ci sono molte tecniche e strumenti, come la mindfulness o la meditazione, che possono aiutarti a superare questi ostacoli e a sbloccare la porta della felicità.
E come diceva Einstein, “Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso modo di pensare con cui li abbiamo creati”. Questo significa che per trovare la vera serenità e per coltivare un sincero sentimento di gratitudine occorre spesso adottare una nuova prospettiva, aprirsi a differenti approcci di problem solving e potenziare la propria capacità di ascolto interiore. Dedica del tempo a comprendere le tue emozioni e ad allenare il pensiero, ad essere più flessibile e ottimista. Puoi scoprire nuove possibilità che ora sono nascoste dalla tua forma mentis di ingratitudine. Per questo dovresti riflettere ogni giorno sul tuo autosabotaggio. In questo momento, da zero a dieci, quanto ti senti grato per la vita e per quello che stai imparando ora?
← 16 domanda 6 – Incanta la tua mente · Indice del libro · 18 Domanda 8 – Leggo per legittima difesa →
© 2023 Marco Costanzo — metodo APPO · Tel. 340 49 31 860 · CC BY-NC-ND 4.0 · Libro stampato su Amazon